Noi siamo fatti così, ci interessano anche le opinioni altrui. Per questo motivo, senza timore di essere tacciato di intelligenza col nemico, ho pensato di accettare l'offerta di Gregorj Vakulinciuk, direttore (ir)responsabile di Giornalettismo Militante, pubblicando a mie spese il suo bel post sulla marcia romana di Daniele Capezzone. Spero che sia il primo vagito di una collaborazione più frequente perchè è bello continuare a darsi ragione a vicenda, ma è altrettanto interessante chiedersi se certi fossi sono così profondi come vogliono darci a bere. Buona lettura, e massacratelo:-)
La marcia su Roma
(di Gregorj Vakulinciuk)
Un successo clamoroso. Paragonabile al V-Day, solo più liberale, decisionista e pettinato. La manifestazione di sabato 22 settembre indetta da Daniele Capezzone e dal suo network al Pantheon (annunciata a e da ben 24 agenzie stampa uscite tra il 20 e il 22), come potete ammirare dal video qui sopra, era piena zeppa. Qualcosa come 400-500 partecipanti e per lo meno duemila bandiere di Forza Italia riempivano la piazza. Persone di tutte le nazionalità, come potete vedere voi stessi ammirando il giapponese che nel finale fotografa STUPEFATTO l'oceanica folla: per darvi un'idea e un termine di paragone, sono lo stesso numero di accessi unici che un sito come Il Giulivo ci mette almeno - dico: almeno - mezza giornata a farli.
D'altronde, gli organizzatori avevano accuratamente preparato l'evento. Basti pensare che la scelta della colonna sonora che l'ha accompagnata sembrava obbedire a un preciso messaggio subliminale che voleva colpire il subconscio degli avventori. A un certo punto, infatti, sono risuonate (con l'ausilio di un fastidioso rimbombo, del quale E' IMPOSSIBILE CONOSCERE IL PERCHE': misteri dell'acustica) in rapida successione "Smells like teen spirit" dei Nirvana, e "Come Together" e "Back in the Urss" dei Beatles. Insomma, un po' come dire: "Tu, che puzzi di giovane, torna insieme a noi ai bei tempi del socialismo reale". Per intenderci, ai bei tempi nei quali, alle critiche attente e circostanziate provenienti da persone culturalmente affini, si rispondeva con il sistematico ignorare le stesse. Forse perché per sapere cosa rispondere, certi blogger incapaci di sostenere un confronto dovrebbero essere almeno preparati a farlo. Finché si delira su Sarkozy e sulla Merkel, infatti, è facile. Quello son buoni tutti: basta copiare e incollare pezzi dal Sole 24 Ore, che non è tanto letto e ti consente di passarla liscia, e aggiungerci due pensierini formato Bacio Perugina. Et voilà.
Ma c'è un'altra somiglianza alla lontana con la cara vecchia Urss, che va segnalata senza sottovalutarla. E risiede nella famosa (e agghiacciante) frase pronunciata da Stalin un'ottantina di anni fa: "Visto che non posso avere la maggioranza, mi accontenterò dell'unanimità". Perché è difficile non trovare una similitudine nella gestione del dissenso tra Baffone e Capezzolone. Prova ne sia il paragrafo IV di questo post, dove si racconta di un bell'"A te non ti ringrazio" sibilato a qualcuno che divergeva. Ma di esempi ce ne sono tanti, mai purtroppo dotati di risposta nel merito.
Ora, però, manca il dopo: che fare, come direbbe Lenin (tanto per restare in topic)? Un tale seguito popolare va quantomeno soddisfatto con un progetto ambizioso. Si potrebbe, visto il numero di adesioni, minacciare di gonfiare di botte tutti i parlamentari se si azzardano a proseguire con il progetto di riforma delle pensioni. Essendo infatti quelli in piazza all'incirca lo stesso numero degli occupanti delle due Camere nei giorni di lavoro 'normale' in mezzo alla settimana, si potrebbe puntare a sopraffarli contando sul fatto che la media dell'età è favorevole ai Decisionisti (ma solo per colpa dei senatori a vita). Oppure tentare la via breve e spiccia, quella del Colpo di Stato: sarebbe quasi pronto il governo Capezzone I, da sostituire al Prodi II e al Berlusconi IV, ma
ancora manca l'accordo sui ministeri con la lista di aderenti più autorevoli a Decidere.net: la Banda Disney.
Paperina e Minnie, infatti, si stanno litigando le Pari Opportunità, e se Pietro Gambadilegno pare ormai confermato all'Economia, Clarabella non si accontenterebbe dell'Agricoltura, visto che - essendo il suo curriculum di gran lunga il più completo del gruppo - ambirebbe a un dicastero più autorevole.
Il terzo progetto - chiedere scusa - non sembra, per ora, trovare molti sostenitori. Per ora.














Non offendere capezzone con paragoni azzardati. Capezzone non è Giulivo. Mai. http://www.youtube.com/watch?v=nk...
Be' mi pare di acer capito che come al solito le idee scarseggiano!
io proporrei di candidare qualcuno del Vaticano.....! Quelli si che sono uomini di marketing. Avete sentito cosa si soo inventati per gonfiare le "povere" casse del loro stato?!?!?!?
;-)
Tintallie
Beh, magari qualcuno si stupirà della totale mancanza di analisi, delle argomentazioni senza spessore, della dilagante superficialità, della cospicua presenza di luoghi comuni, del patetico tentativo di umorismo a senso unico ......
In fondo, non serviva una penna intinta nell'inchiostro rosso per ricordarci che i liberali, in Italia, sono una piccola minoranza e che fa molta più audience l'invettiva (specie se scurrile quel giusto), condita con una sana e solida dose di demagogia ......
Certamente, da queste parti si ritiene doveroso ascoltare anche opinioni diverse (non so altrove ....), ma legittimo è anche criticarle e pensarne tutto il male possibile!
povero cappezzone. è talmente antipatico che non riuscirebbe a portare qualcuno in piazza manco se distribuisse canne gratis.
bello il captcha, per fortuna la prima parola non era Fini o Berlusconi...
Mi dispiace se non serviva, doctorfranz. Per fortuna, però, non intendevo dire quello che credi tu. Non sono entrato nel merito della proposta della manifestazione perché sono convinto, vista la strumentalità degli argomenti, che quella delle pensioni fosse soltanto una scusa, che si poteva sostituire a piacere con i gattini abbandonati o la fame nel mondo. Con questa iniziativa, Capezzone intendeva essenzialmente misurare la forza politica del suo network. Voleva contarsi, voleva capire se quel capitale di relazioni che aveva intessuto - e quelle che non aveva, intenzionalmente, intessuto - valesse o meno qualcosa.
L'obiettivo è fallito. Completamente. Forse perché i metodi "liberali" sbandierati dal network non sono stati utilizzati per fare "rete". E questo perché liberali non erano.
Se davvero Capezzone crede di poter essere la stella più brillante del firmamento liberale, dovrebbe rivedere COMPLETAMENTE il suo modo di relazionarsi con chi gli è circostante. Ma secondo me non lo farà.
Questo voleva far notare il post, Doktorfranz, e non certo tutto quello che ci hai visto tu. Si vede che, nonostante l'assenza totale di accenni al tema in topic, non sono riuscito a trasmettertelo. E dire che pensavo lo capisse anche un bambino, pensa tu.
Non siate troppo severi col povero Capezzone, in fondo sta cercando casa, o meglio dove accasarsi per la prossima legislatura, e tiene il mondo col fiato sospeso per l'attesa. Quando manifestazioni di questo tipo saranno percepite non come teatrini egocentrici ma come genuno desiderio di fare network (il che implica soprattutto umiltà) forse i quattro gatti liberali del cortile-Italia si moltiplicheranno.
P.S. Bravo per avere scelto quel tipo di captcha, finalmente il messaggio che stiamo cercando di trasmettere si sta diffondendo...
Mi limito alla faccenda sulla scelta del captcha: ci ho messo le parole perchè gregorj aveva troppe difficoltà con le materie scientifiche:-D
Al di là del fatto che il tema delle pensioni non mi sembra pretestuoso e che occorre rimarcare continuamente con forza la follia delle modifiche introdotte dall'attuale governo (in netta controtendenza rispetto a tutti i nostri partners/competitors), non v'è dubbio che Capezzone intendesse anche misurare il seguito di cui può disporre.
Ancora, mi pare evidente che il personaggio non sia Mr. Simpatia e che non possa pretendere di insegnare alcunché a chi non ha fatto la sua scellerata scelta di schieramento politico alle ultime elezioni, scelta semplicemente ridicola per un liberale, che una qualche difficoltà di rapporto con i nipotini di Marx doveva pur metterla in conto.
Infine, è cosa nota, Gregorj, che i bambini intelligenti alzino il pugnetto chiuso contestualmente ai primi vagiti: io posso solo chidere umilmente venia per non essere all'altezza di tanta lungimiranza.
Rimane però il fatto che questo post non rifugge da una diffusa tendenza alla delegittimazione dell'avversario, non contrastato sul piano dei contenuti (se non utilizzando, di solito, frusti e banali luoghi comuni), ma piuttosto ridicolizzato, relegato al ruolo di cartoon, nel quale non possa nuocere al luminoso futuro del socialismo..........
E questo è ciò che intendevo far notare.
Rilassati, doktorfranz. Non c'è bisogno che tu ti metta sulla difensiva ("io posso solo chidere umilmente venia per non essere all'altezza di tanta lungimiranza") facendo ricorso ad un armamentario retorico vetusto ("una diffusa tendenza alla delegittimazione dell'avversario"), e ritrovandoti poi a dover soffrire per una brutta figura ("non contrastato sul piano dei contenuti": nello scritto che stai commentando c'è anche il link a un post di Phastidio.net che critica con competenza le 'proposte' capezzoniane).
Ah, la cantilena sul futuro del socialismo, pure, risparmiamela. Puzza di attuale quanto il preambolo anticomunista di Fanfani nei congressi della Dc. Non sono MAI stato iscritto a un partito e ho dato il mio voto esclusivamente a Rnp e radicali, astenendomi quando non mi pareva il caso di farlo. E - clamoroso al Cibali! - sono pure CONTRARIO alla contro-riforma delle pensioni del governo Prodi.
Quello che però tu mi sembri non aver ancora capito - forse perché non hai letto con attenzione il post: capita - è quanto ho già scritto nel commento precedente. Ovvero che con una battaglia giusta quella manifestazione non c’entrava nulla. Leggi più lentamente la prossima volta. Le parole sono importanti.
Addendum, e mi scuso per il doppio commento, solo per quotare quanto detto da Phastidio nel commento: "Quando manifestazioni di questo tipo saranno percepite non come teatrini egocentrici ma come genuno desiderio di fare network (il che implica soprattutto umiltà) forse i quattro gatti liberali del cortile-Italia si moltiplicheranno".
E per aggiungere, a beneficio di Doktorfranz (a patto che legga lentamente), il seguente brano, tratto da un post del mio blog datato 2 gennaio 2007 (il link è questo: http://giornalettismo.ilcannocchi...):
"Eppure quello delle pensioni è un tema sul quale il poderoso nucleo riformista che oggi è tatticamente acquattato sotto i cespugli dell'Ulivo avrebbe potuto dire la sua. Dicendo al popolo: signori, il nostro sistema previdenziale è iniquo, perché favorisce oggi i padri a discapito dei figli, e domani i nonni a discapito dei nipoti. E' frutto di una serie di regalie e ruberie - pensioni baby ai ferrovieri, invalidità furbette etc - che i governi della prima Repubblica hanno utilizzato per creare consenso e comprare voti. Purtroppo bisogna fare qualcosa, e bisogna farlo adesso prima che il progressivo invecchiamento della popolazione costringerà la classe politica all'immobilità sul tema, perché il bacino dei voti di ogni partito sarà composto in massima parte da gente vicina o vicinissima alla pensione. D'altronde, anche la riforma Dini - quella che il centrosinistra nel 1995 ha votato, avete presente? - prevedeva che ogni 10 anni si revisionasse l'età per andare in pensione, visto che le aspettative di vita aumentano. Quindi, riformiamo seriamente il sistema previdenziale alzando di anno in anno l'età minima per il ritiro dal lavoro. Purtroppo, il poderoso nucleo riformista che presidia il governo Prodi, stavolta, sulle pensioni era distratto. Non ha minacciato crisi di fiducia nel paese. Perché? Forse avrà pensato: "Mi si nota di più se mi addormento, o se faccio finta di dormire?". Tranquilli, poderosi riformisti. Non vi si nota proprio per niente. "
Ah, ma io sono assolutamente rilassato e per nulla sulla difensiva, qualunque sia la tua prevenuta interpretazione.
Semmai solo un pochino divertito, senza stupore alcuno e con un fondo di tristezza, dalla tua pervicace volontà di non capire la sostanza del mio commento.
Ovviamente il mio senso dell'umorismo è differente dal tuo - capita, sai - ma mi sembra che tu non abbia alcuna intenzione di renderti conto di cosa tu stesso abbia scritto.
Potrei anche pensare, in un impeto di generosità, di sillabare ogni parola, ma non lo farò perchè, in realtà, ho capito che è una battaglia persa in partenza.
E, per favore, evita di citare a sproposito il nanetto aretino: la mia distanza dalla vecchia balena bianca è siderale.
Passo e chiudo, non ho alcun interesse per polemiche sterili e portate scioccamente sul piano personale.
Ti ringrazio per avermi risparmiato la vita, decidendo di chiudere la polemica. In questa maniera, tra l'altro, sei riuscito ad evitare accuratamente di rispondere nel merito di quanto avevo detto. Ma non è che ti biasimi per questo, eh? E' un artificio retorico, quello di dire "basta chiudo", che utilizzavo anche io quando non sapevo più che dire. Poi ho compiuto 12 anni, e ho deciso di non usarlo più.
Mi intrometto, senza velleità alcuna di fare mediazione o di proporre piani di pace. Vorrei proporre a Doktorfranz questa riflessione aggiuntiva: se mio mi pongo l'obbiettivo politico di contrastare la CGIL su un argomento così importante e lo faccio optando per la piazza, allora devo non solo riempirla, ma dippiù. Perchè la CGIL, volendo, lo fa senza sforzi. Se in piazza ci porto 400 persone che vagano per il centro a fare acquisit per bancarelle, solo per contarmi (perchè questo era lo scopo reale) allora faccio del male alla battaglia che pretestuosamente ho annunciato di voler fare perchè se 1 milione di persone dice di si alla riforma e 400 disperati dicono di no, mi sembra evidente che l'ago della bilancia penda da una parte. Per cui il signor Capezzone, per inseguire i suoi sogni di gloria personale, manda in vacca una battaglia sacrosanta che avrebbe meritato altre piazze e altri numeri. E questo fa incazzare, e dovrebbe fare incazzare, chi abbia a cuore il lato pratico della vicenda, cioè ogni liberale. E' una modesta opinione, ma poi contano i fatti. I fatti di Capezzone sono una farsa malriuscita su un argomento che non avrebbe meritato questa umiliazione:-D
Curioso, certe bandiere sventolanti mi puzzavano tanto di bandiere della fiamma Rautiana...
Non è che Capezzoli ha fatto sta figuraccia per portare acqua al mulino della sua maggioranza attuale?
Personalmente l'ho sempre ritenuto un quaqquaraqua in cerca di poltrona, come tanti altri "sedicenti riformisti" (Antonio Polito just to name one) che parlano e parlano che questo governo non fa abbastanza, ma quando devono votare per prendere lo stipendio posano il dito dove cadono i soldi...
Luciano, guarda, lasciamo perdere perchè è perfino un'ipotesi plausibile:-)
Vedi, Mthrandir, non mi interessava affatto entrare nel merito - non in quel momento né con quell'interlocutore (credo sia legittimo) - ma mi volevo limitare a far notare il modo di porre il problema, gonfio di spocchia tipica della sinistra che si ritiene culturalmente superiore per diritto divino.
Tu ti chiedevi se i fossi sono così profondi come ci vogliono far credere ed io, forte ora anche dell'esperienza di questo scontro, non posso che ribadirlo: sì, assolutamente sì!
Infatti quando si osa entrare in polemica con qualcuno schierato da quella parte si viene immancabilmente tacciati di disattenzione e retorica (quando va bene) dapprima, quasi di incapacità di intendere e di volere (e sicuramente ed ovviamente di incultura) poi ed accusati infine di infantilismo se si rinuncia a proseguire discorsi stucchevoli.
Nulla di nuovo sotto il sole.
"Infatti quando si osa entrare in polemica con qualcuno schierato da quella parte si viene immancabilmente tacciati di disattenzione e retorica (quando va bene) dapprima, quasi di incapacità di intendere e di volere (e sicuramente ed ovviamente di incultura) poi ed accusati infine di infantilismo se si rinuncia a proseguire discorsi stucchevoli".
dimentichi l'accusa di vittimismo.
Mah, mi limito a parlare per me. Il mio modo di scrivere, letto dall'altra parte, credo che potrebbe tranquillamente essere interpretato allo stesso modo. Anzi, ne sono sicuro. Siccome quel gregorj lì lo conosco di persona, mi posso tranquillamente sbilanciare nel dire che certi spigoli dello scritto vanno presi con una buona dose di autoironia. E che son spigoli messi a buona posta per provocare l'interlocutore. Però ti posso assicurare che è persona con la quale si può entrare nel merito delle questioni ed averne in cambio buoni spunti. Del resto, la tua legittima osservazione sul "modo" si presta ad una altrettanto legittima risposta sul "modo" del "modo" e così via. Io credo ci si possa anche giocare su senza prendere (e prendersi) troppo sul serio. Si tratta, evidentemente, di una mia valutazione personale che, nel caso specifico, muove da una frequentazione abbastanza assidua del predetto. La critica feroce e fetente mi piace, anche quando resta fine a se stessa, se arriva da persone dotate di intelletto. Greg è certamente una di queste e non saranno differenze di vedute su singoli aspetti a farmi cambiare idea. Al contrario, molto presto questo blog prenderà una linea editoriale più articolata della presente e, volendo la buona sorte, si aprirà un po' di più ad autori che coltivano opinioni molto diverse tra loro. Forse qualcuno che legge qui abitualmente troverà il cambiamento non confacente, ma io resto convinto che sia più fruttuoso graffiarsi la faccia con gli avversari - che non sono nemici - che sprecar troppo tempo a darsi ragione. Magari mi sbaglio, ma correrò il rischio. Certo, anche per chi legge sarà un tantino più "impegnativo".
:-DDDDDD