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In cammino verso il baratro

Chissà come sarà contento Bertinotti della nuova iniziativa di popolo della quale si sono fatti promotori alcuni insegnanti inglesi a proposito di cosa sia emotivamente giusto insegnare durante le ore di storia. Secondo quanto riporta uno studio che si chiama “Teaching Emotive and Controversial History”, pare che i soliti volenterosi della tolleranza e della comprensione abbiano scelto di rinunciare a trattare alcuni argomenti perché islamicamente scorretti. Tra questi, l’Olocausto, la schiavitù e le crociate. Il motivo è che gli imberbi (per adesso) studenti potrebbe risentirne psicologicamente o, nel peggiore dei casi, offendersi. Inoltre, e anche questa è argomentazione che dovrebbe consigliare qualcuno a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di licenziare queste bestie di insegnanti, ciò che viene insegnato nelle scuole occidentali non è in linea con quanto vanno farneticando nelle moschee e con i racconti dei genitori degli alunni.
Logica conseguenza, sempre secondo gli animali che siedono dietro certe cattedre, ignorare gli argomenti e, magari, trovare la maniera di inserirli niente meno che nel novero delle questioni controverse. Ora, in più di un’occasione ci si battè apertamente per consentire ad una categoria di pseudostudiosi di storia di straparlare a vanvera delle loro tesi senza rischiare l’arresto o l’ergastolo, ma c’è un limite anche all’apertura mentale.
E’ giusto sputtanare gente come Irving usando l’unico mezzo legittimo per farlo, cioè sul piano della ricerca storica, ma se passa l’idea che la discussione storica si affronta con la dinamite sotto al cappotto e che per evitare che qualcuno si infervori più del dovuto è meglio soprassedere o negare l’evidenza, allora siamo giunti al capolinea.
Questo è quello che succede quando si affidano al “cuore di mamma”, apprensivo è un po’ vigliacco, una serie di scelte che sono non importanti, ma fondamentali. Perché questi insegnanti, la cui pericolosità sociale è maggiore dei devianti pedofili, le omissioni e le frottole le raccontano a tutta la classe, non solo alle minoranze nostalgiche delle madrasse. Risultato: alleveranno generazioni di virgulti che non sapranno alcunché degli argomenti in discussione o che, ancora peggio, saranno convinti che Irving sia perfettamente affidabile. Così la penseranno i due pakistani dal cuore tenero e dalla mente impressionabile con l’aggiunta di un’altra ventina di inglesi occidentali. E via moltiplicando. Poiché certe progressioni si sviluppano elevando a potenza i loro effetti, non è difficile immaginare che la bontà d’animo di qualcuno produrrà in breve quello che i fanatici del terrore non sono riusciti a fare con tonnellate di esplosivo. Ci si consegna alzando bandiera bianca al ricattatore, e noi ne sappiamo ben qualcosa, in nome del quieto vivere facendo finta di non sapere che la resa non è scelta revocabile, almeno non pacificamente. Fa specie che questo accada all’interno dei confini della perfida Albione perché stiamo parlando di una delle culle della nostra civiltà e desta ancora maggior preoccupazione che il governo inglese si precipiti a confermare che gli argomenti ignorati da alcuni restano obbligatori nel programma di studi. Non basta, e dovrebbero saperlo. E, se non lo sanno, gli si potrebbe ricordare ciò che accade nelle nostre scuole dove gli studenti vengono allevati “obbligatoriamente” a pane e gloria partigiana con i bei risultati che abbiamo sotto agli occhi. La cosa da fare è spedire a questi banditi una bella lettera, loro che possono, contenente un irrifiutabile invito a cambiare mestiere e, magari, a cambiare residenza. Limitarsi alle rettifiche non serve a niente. Sotto continuerà a bruciare la paura il cui fuoco continuerà a cuocere le capocce vuote di chi si è convinto che la pace si possa ottenere solo calando le braghe. Altrimenti si abbia il coraggio di ammettere che abbiamo perso e che ci stiamo incolonnando come lemmings in cammino verso il baratro dal quale buttarci
 
(Nella foto, cittadini d’Europa verso il futuro)

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ritratto di Mthrandir
 

Un solo commento è appropriato: puro delirio al 100%
So che è già stato ripetuto più volte qui e da altre parti, ma voglio unirmi al coro che afferma: ok essere accoglienti e di larghe vedute verso le culture differenti dalla nostra, ma BASTA rinnegare la nostra!

Io non sono razzista, ma se a te immigrato non stanno bene le leggi e il retaggio culturale del Paese da cui sei ospitato, sentiti pure libero di fare le valigie e di tornare da dove provieni, o di trasferirti altrove.

Qui il razzismo è alla rovescia: per non offendere i futuri bombaroli, che divenmterebbero bombaroli comunque, si nega la formazione ai propri concittadini e ci si castra il futuro. Siamo alle cozze, questa è la triste realtà. Dovremmo cominciare a pensare di reimportarla la democrazia, altro che portrla altrove.

Cancelliamo i canti di Natale e il Presepe e togliamo i Crocefissi dalle scuole e dagli ospedali. Non parliamo delle Crociate e dell'Olocausto. Non rappresentiamo Mozart perchè ha composto un'opera che potrebbe "offendere" la "sensibilità" dei musulmani. Qui siamo alla follia pura. Il problema è che i primi a rimetterci sono i musulmani che invece vogliono integrarsi (e fortunatamente esistono) e gli occidentali che hanno diritto a conoscere e a essere fieri di cosa sono, del loro passato, delle loro radici e tradizioni. Ma la gente comune comunque non sta ferma a guardare: quando quel musulmano italiano allergico al Crocefisso ha preteso che fosse tolto dall'aula frequentata da suo figlio, per reazione i miei colleghi ne hanno messo uno in ogni ufficio. E' stato un gesto d'orgoglio, piccolo ma significativo, e questo comunque è consolante.

Chiedo scusa, la frase completa è "Ha preteso che fosse tolto il Crocefisso dall'aula frequentata da suo figlio".
M'è rimasto nella tastiera.

Semplicemente ridicolo. Si va peggiorando di giorno in giorno. L'occidente è capace di annientarsi pur di portare avanti la politica dell' accoglienza a tutti i costi.

La cosa grave, in questo caso, è che questa frenesia relativista sembra dettata da una certa spontaneità naif dei singoli insegnanti. E' grave per almeno due motivi, almeno dal mio punto di vista. Il primo è per il ruolo che costoro ricoprono: se gli educatori di un paese cominciano a pensare di dover fare selezione dell'historically correct, allora significa che c'è un problema serio. Ogni professore ha un suo punto di vista, ovviamente, ma l'omissione di argomenti o l'avallo indiretto di teorie palesemente false sono l'anticamera per la trasmissione di una tradizione e di una memoria che nulla ha a che fare con la realtà. Noi ne sappiamo qualcosa avendo allevato generazioni di italiani nell'ignoranza totale sulla vergogna del periodo fascista e sulla splendida ed orgogliosa reazione dei ragazzi col fazoletto rosso. Il secondo motivo è che si tratta della dimostrazione che la gente, in generale, è terrorizzata e si sente impotente. Per questo motivo, prova a difendersi da sola con gli strumenti che la democrazia mette a disposizione. Qui i latitanti sono i politici che continuano a predicare solo aperture, solo diritti e niente doveri. O meglio, i doveri restano per gli ospitanti, ma gli ospiti possono tagliarti la gola senza temere di doverne pagare le conseguenze. E, per evitare che lo rifacciano, gli si apre la cassaforte. Ecco, non mi sembra molto confortante.:-)

Bentornato Mthrandir... che dire? Ti quoto su tutto!
Il problema è che questi vigliacchi (perchè altro non sono) fanno ciò perchè non sono insegnanti, ma semplici impiegatucoli che vogliono timbrare il cartellino e potersi andare a far la spesa...
A loro volta guidati/diretti da persone che nulla capiscono di educazione, formazione o quant'altro, spesso indottrinate sul Vangelo Secondo Marx, incapaci di qualsivoglia pensiero minimamente ispirato al buon senso.
Una manica di imbecilli che agisce da imbecille perchè un imbecille gli dice che è "progressista".
Posso dirlo? Imbecilli.

Concesso, e senza attenuanti: da gente che dovrebbe aver studiato la storia (il condizionale è d'obbligo) l'idea che cedere al ricatto della paura non paga avrebbero dovuto maturarla da un pezzo. Bentornato a te!:-)

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