
Trionfo annunciato del maiale virtuale di Calderoli prima ancora dell’inizio del tour programmato a Bologna. Il roseo suino (il maiale) grufola beatamente fiero di un successone politico-mediatico che, in quattro giorni, ha costretto un consiglio comunale a ritirare la delibera islamicamente corretta che autorizzava la costruzione della sospirata moschea.
Contrordine compagni, anzi no. Contrordine del contrordine, perché è chiaro che la moschea si farà, è chiaro che la si farà là, ma prima bisogna sentire democraticamente cosa ne pensi la gente che ivi risiede.
Non che la volontà popolare sia destinata ad incidere visto che il dado è tratto, ma chissà che il quartiere San Donato (a proposito, vista la denominazione non sarà che i muslims chiederanno una intitolazione meno schierata?) non dimostri un sorprendente rigurgito di laicità e colmi le urne con una valanga di si.
Intanto, però, la porca minaccia un risultato l’ha ottenuto: la moschea crescerà su un altro terreno perché quello originariamente individuato ricopre un gasdotto che nutre le basi NATO del Nordest. Diciamo che il ticket moschea-gasdotto-basi NATO non era dei meglio assemblati. Oltretutto, a causa della scomoda presenza della inopportuna conduttura, si dice che scavare oltre i 50 centimetri possa non essere una buona idea. Da totale ignorante di edilizia, suppongo che la profondità massima consentita sarebbe stata perfetta per un minareto costruito coi Lego, ma qualcuno ha avanzato il dubbio che i mattoncini più famosi del mondo potrebbero essere considerati blasfemi.
E’ un’ipotesi da prendere in considerazione perché nell’elenco delle cose impure i musulmani ci ficcano un sacco di cose, tipo il cane. Il maiale di Calderoli mi aveva scongiurato di non riferire questa circostanza poiché, se il senatore lo avesse scoperto, si sarebbe trovato (sempre il maiale) nella spiacevole situazione di dover rinunciare alle trasferte in giro per la Padania.
Ma torniamo a Cofferati e al piglio da Clint Eastwood con il quale si è deciso ad affrontare il delicato argomento della tolleranza e della connivenza – pardòn, convivenza – religiosa utilizzandolo come paradigma perfetto del new deal politico delle amministrazioni rosse.
I nostri eroici amministratori locali di tradizione vermiglia si erano abituati benissimo fin dai tempi delle consultazioni plebiscitarie: il bene e il male lo stabiliva il partito e tutti gli altri facevano diligentemente la loro parte senza fiatare. L’idea ha funzionato alla perfezione fino a quando il granello di sabbia, che oggi è una montagna, ha inceppato l’ingranaggio perché un conto è gestire il “migrante” italico del sud che saliva ad ingrossare le fila della classe operaia per il quale la retorica solidaristica serviva a scatenare il senso di colpa della bieca borghesia, un altro conto è usare la medesima argomentazione con i “migranti” islamici allergici al salame. Coi nostri connazionali del sud ce la siamo cavata trovando un compromesso sulla soppressata, con questi qua l’unico compromesso è la conversione alla fede maomettana.
E qui si è rotto il giocattolo, con la sinistra ostinata a graffiare specchi e la gente normale costretta a pagare il conto della generosità dei salotti intellettuali.
Come sempre la gente è trent’anni in anticipo rispetto alla classe politica e i Cofferati di turno cominciano a rendersi conto che il numero di coloro che son disposti a firmare assegni in bianco si è drasticamente ridotto. Così, mentre da un lato continuano ad amministrare la cosa pubblica come se fosse patrimonio privato del PCI, dall’altro si trovano le code all’uscita dei municipi piene così di gente incazzata nera che ne ha piene le balle di prendere in subappalto i problemi che lorsignori delegano a piene mani.
Per fronteggiare questa inspiegabile deriva razzista della gente, perché è sempre la gente che non capisce, che è pazza e meschina, alternano il vecchio stile al nuovo facendo la faccia brutta coi lavavetri e dispensando favori ai sacerdoti dei tagliagole. Certo, non sono mica tutti uguali, bisogna distinguere… e la libertà religiosa…. e lo stato laico….. e tutto il resto, ma di questi alibi alle gente che poi deve convivere con la santabarbara non frega niente. Inevitabile per loro rimediare pessime figure sia quando fanno i duri sia quando si lasciano andare al lirico sentimentalismo del tempo che fu. Poi si stupiscono dell’antipolitica e, a denti stretti, ammettono che la gente si stia allontanando dalla politica stessa. E sbagliano nuovamente, perché è la politica che sta abbandonando la gente e quando si entrerà nel vivo la festa non la faranno al maiale di Calderoli.
(Nella foto, discrete presenze)














A me l'onnipresente maiale di Calderoli sta simpatico ^^ Ne hai qualche foto???
Ho capito bene, Vaalyah, vuoi delle foto di quel maiale di Calderoli? :-)))
:-D beh, diciamo che hai parafrasato un po' il senso! Chiedevo a Mthrandir di postare una bella foto (su quote rosa... tanto i maiali sono rosa!) del super maiale che ha come PROPRIETARIO Calderoli! :-)
Da bolognese ti dico che non avrei in teoria problemi con una moschea, dal momento che "qualche" islamico lo abbiamo anche noi. I problemi sono
1) Una moschea c' è già
2) Quella in progetto è veramente enorme
3) Solo una esigua minoranza di islamici va in moschea
4) Soprattutto, problema principale: la moschea sarebbe affidata all' Ucoii, che è l' organizzazione figlia dei Fratelli Musulmani, quindi integralista e che da sola non ha firmato la Carta dei Valori nella speciale Consulta al Ministero dell' Interno. Non brava gente.
Simone, tu sei bravo e colto. Io la metto molto più sul terra terra. Vogliono fare una moschea? Benissimo,
1) rispettano le leggi: la moschea è un luogo di culto, non un luogo per fomentare integralismi e terrorismo
2) tante moschee qui, quante chiese lì (quante sinagoghe lì, quanti tempi indù lì, ecc)
come vedi, ne hanno di cose da fare prima di poter accampare diritti. Un conto è essere civili e lasciare loro la libertà di culto. UN CONTO E' ESSERE PRESI PER FESSI! E senza offesa, io sono stufa che i politicastri ci facciano passare per fessi!
Il punto è che si continua a far favori alla parte più settaria, chiusa e antioccidentale. Forse per comprarsi l'immunità, forse perchè tra fondamentalusti si intendono a meraviglia. O forse per entrambi gli scopi. Io sono per il maiale e per il cane. Se smettono di farsene un problema, cioè se accettano di laicizzarsi visto che stan qua, bene. Se no, ciccia:-)
Ma dunque... per scongiurare il pericolo moschea basta aprire il posto a... cani e porci??? :-D
hahaha questa era ottima
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