
Sarkozy e la Royal, hanno capito che per entrare all'Eliseo non potranno fare affidamento sul leader dell'Udf Bayrou.
E secondo me lo hanno capito fin da Domenica scorsa. Il leader centrista infatti non si è schierato. Non avrebbe mai potuto, dato che avrebbe snaturato la sua nuova identità indipendente appena conquistata col sudore della fronte. Gli elettori alla fine faranno ciò che vorranno. E' facile quindi aspettarsi uno spostamento di voti verso Sarkozy dato le passate alleanze proprio con Bayrou. Il leader centrista è cresciuto nelle regioni più ad Ovest della Francia, zone tradizionalmente di sinistra. Se però andiamo a vedere la mappa del voto dato al leader dell'Udf scopriamo che alla fine le zone che lo hanno votato sono sempre le stesse che avevano appoggiato in precedenza altri candidati tendenti al centro. Persone come Jean Lecaunet oppure Balladur hanno preso i voti proprio dove oggi li ha presi Bayrou. E tradizionalmente quell'elettorato moderato alla fine si è poi sempre alleato con i gollisti. Quindi a Sarkozy mancano solo i moderati per completare l'opera e sarà proprio questa la sua grande sfida prima di arrivare al 6 maggio, giorno del ballottaggio. Ma non si tratta solo di rubare voti al centro, significa soprattutto "marmorizzare" quei voti, con delle politiche, si conservatrici, ma anche moderate. Sostanzialmente Sarkozy per vincere, ma soprattutto per durare nel tempo, deve per forza di cose "centralizzare" la sua politica perdendo gli estremismi ed usando il più possibile politiche di buon senso al di la delle ideologie. Sarkozy è tremendamente affascinante non c'è dubbio, ma molte delle sue prese di posizione molto marcate e di forte personalità hanno spaventato. Così la nuova tattica dovrà essere molto più "ecumenica" al fine di riportare a se tutti quelli che hanno votato Bayrou. Certo non è facile, ma questa è la regola base per rimanere al potere e per far funzionare le cose unendo l'utile al dilettevole. Ma non solo. C'è anche bisogno di convincere i leader dell'Udf. Proprio per questo Sarkò avrebbe in questi giorni contattato i deputati del partito centrista offrendo loro collegi a fronte di una dichiarazione di voto a suo favore. Stando alle ultime notizie undici di questi sarebbero passati con lui, ma sembra che quasi tutta la dirigenza dell'Udf presto confluirà verso Nicolas, soprattutto per garantire la sopravvivenza del partito. E non è sempre un caso che gli ex Udf, alcuni già confluiti nel suo partito ( Valèry Giscard d'Estaing, Simone Veil, Jean Pierre Raffarin), verranno messi in prima linea proprio in in questi giorni al fine di scardinare le ultime ritrosie moderate.
A rileggerci.













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