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Il giorno del maiale

Stavolta andiamo controcorrente perché il mondo intero se la prenderà con il buon Calderoli e con la sua proposta di lanciare il “maiale day”, cioè una specie di sagra del suino il cui unico obbiettivo è quello di tenersi su un qualsiasi terreno destinando alla costruzione di nuove moschee.

Motivo della proposta: “infettare” teologicamente detti terreni e renderli immediatamente non edificabili in omaggio ai precetti dell’Islam. Trattandosi di Calderoli, trattandosi di maiale e trattandosi di Islam tutto in una volta, c’è da scommettere che alle prime reazioni già incassate si aggiungeranno molte altre lamentazioni sul razzismo, sull’intolleranza religiosa e sulla inadeguatezza (uso un eufemismo) del senatore leghista.

In effetti, il primo ad insorgere è stato Ferrero, uno che quando c’è da sparare stronzate politically correct ha l’abbonamento in prima fila, come quelli che pagano il canone RAI il 2 di gennaio.

"Capisco che Calderoli sia più esperto di maiali che di Islam, ma un po’ di rispetto per i convincimenti religiosi altrui non guasterebbe".

 

A patto che siano “certi” convincimenti e non altri, perché dalla parte politica di Ferrero, e da lui medesimo, molte aperture nei confronti dei convincimenti religiosi cattolici non è che ne siano mai arrivati troppi. Personalmente, estraneo alla comunità cattolica, delle simpatie confessionali di Ferrero e dell’estrema sinistra mi frega meno di niente, però non si può far finta di non vedere che quando si parla di tolleranza per un credo, i cuori dei neocomunisti sanguinano preferibilmente per la fede islamica.

Sarà per una certa comunanza di vedute in merito a ciò che si farebbe volentieri alla libertà di espressione (in questo, la predisposizione ideologica sarebbe anche comune al cattolicesimo), ma l’approccio islamico mostra una vocazione pragmatismo di azione più vicino alle sensibilità di quella gente là. Sarà anche un caso, ma sempre Ferrero, a fari discretamente spenti, sta spendendo milioni di euro per i corsi di integrazione riservati agli islamici che concede allegramente in gestione ai capoccia delle moschee. E ai loro amichetti che promuovono il dialogo interfondamentalista. E, siccome da queste parti siamo sprovveduti, ma non cretini, hai visto mai che questa santa alleanza “laica” possa portare consensi da una delle più ricche nicchie di disperati che, presto o tardi, avranno il diritto di voto? Mah, la nostra comprovata malafede ci giustificherà questa fuga in avanti attirandoci le onorevoli reprimende degli sciccosi del dialogo.

 

Ma la cosa buffa è che in scia a Ferrero si lancia anche Buttiglione, altro estremista, ma di segno opposto.

“Difenderò sempre le religioni da chiunque le offenda".

Un vero liberale, Rocco nostro, se non fosse che anche lui mi sta nell’area di chi ha qualche conflitto di interessi irrisolto sull’argomento. Sicchè, mentre la moneta gira vorticosamente prima di atterrare sempre dal lato della croce, si inserisce un'altra associazione liberale a dire la sua, l’UCOII, che risponde stizzito che la passeggiata del maiale non avrà impatto sulla santità dei terreni assegnati. A Lodi, qualche tempo fa, la pensarono diversamente e forse, dico forse, la provocazione di Calderoli sarà servita a secolarizzare un pochino gli immobiliaristi in barba e turbante.

Detto che, sempre dalla bocca di Ferrero, sono arrivate le doverose scuse ai seguaci di Maometto

“Colgo l'occasione per scusarmi, anche a nome di tutti gli italiani che si ritengono civili, con i musulmani residenti in Italia che oggi cominciano il mese del digiuno"

prima che qualcuno si innervosisca e lasci trapelare la propria irritazione in qualche metropolitana, occorre sottolineare la progressiva ritirata che questi miopi politicanti di quart’ordine tentano di imporre all’intero paese.

Per chi ha la memoria corta, è bene dire chiaramente che secolarizzare i nostri sistemi politici ha richiesto secoli di lotte e di sangue e che grazie a quel progresso oggi qui si possono disegnare vignette irriguardose sul Papa, mandare in scena spettacoli che i cattolici – dal loro punto di vista – possono giudicare offensivi quanto le passeggiate con maiali al guinzaglio e prendere per il culo l’intera gerarchia vaticana senza rischiare la ghirba.

Ebbene, siccome a questa condizione di laicità gli amici di Ferrero si appellano ogni giorno facendo i martiri della libertà di pensiero, allora comincino a dare prova di possederne non solo la definizione, ma anche la cultura. Perché scrivo a chiare lettere che le scuse di Ferrero non valgono in nome mio nonostante mi consideri più civile e progredito di questo quaquaraquà ministeriale e della sua combriccola di favoreggiatori le cui viscide indignazioni nascondono soltanto subalternità e non rispetto.

Perché il rispetto è tale solo se vale per tutti. Altrimenti è solo ipocrita vigliaccheria e doppiogiochismo.

(Nella foto, maiale)

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ritratto di Mthrandir
 

Grande, condivido in pieno il tuo pensiero e mi associo alle non-scuse. Mi ha stupito un po' la reazione di Magdi Allam.  Forse non s'è capito che l'intento di Calderoli, pur a modo suo, era di sollevare il problema dell'elargizione facile di terreni comunali edificabili a queste associazioni islamiche che vogliono costruirci sopra mega-moschee (la cui attività spesso non si limita al culto e basta). Il comitato referendario non lo ascolta nessuno (come non è stato ascoltato in merito alla supermegamoschea di Colle val d'elsa) e forse questa reazione "estrema" (e, secondo me, molto divertente) è un modo per rispondere a questa invasione di moschee (ne costruiscono una ogni 4 giorni come dice lo stesso Allam, tra non molto saranno più delle Chiese).

Personalmente, io mi ritengo ASSAI CIVILE, nonostante questo non vedo il motivo per cui dovrei scusarmi. Nè per cui qualcuno dovrebbe scusarsi a nome mio. Resto dell'idea che prima di fare le veci della comunità, bisognerebbe chiederne l'opinione INDIVIDUO PER INDIVIDUO. E detto fra noi, non penso che molti italiani siano così convinti di avere tutti questi luoghi di ritrovo politico e molto attivo sul fronte del terrorismo (è già stato dimostrato) nei loro quartieri.
Per quanto mi riguarda, qui possono fare tante moschee quante chiese cattoliche e sinagoghe ebraiche (e gli indù e i buddisti non so cos'abbiano, ma conto anche quelle) si tengono in terra loro. In rapporto 1:1:1:1:1 per ogni culto. Altrimenti, la civiltà sai dove può andare a finire. Civiltà è parlare allo stesso livello. Quando uno dei due interlocutori passa alle mani, trovo più che giusto adeguarmi, avere il diritto di difendermi e non sentirmi in colpa, anzi! Non sono stata io la prima a passare alle mani. Dal mio, domando: qualcuno sa dove si può noleggiare un maiale? E poi diciamocelo, sono così carini con la loro codina ricciuta! Io ho una moltitudine di peluches di maiali!

Il problema è che spesso le moschee sono centri di indottrinamento e di lavaggio del cervello.
Se si limitassero a essere luoghi di culto e di preghiera non ci sarebbe una sollevazione popolare ogni volta che se ne vuole costruire una (e sono sempre più grosse per di più).
I maiali sono bellissimi. Hanno un musetto delizioso. Come si fa a definire "impuro" e "sporco" un animaletto così tenero? Animalisti, dove siete?

A me piacciono di più in versione prosciutto, anche se così son più difficili da partere a spasso. Ma larealtà è che qusti fanno i laici solo quando i fedeli non imbracciano i kalashnikov. Questo è il punto, altro che maiali:-)

Ma non sono proprio tra quegli italiani che menziona Ferrero. Non esiste. Calderoli, seppur a modo suo (giusto o sbagliato che sia), ri-solleva il problema e tutti che lo aggrediscono e nascondono la testa sotto la sabbia e continuano a cancellare la nostra identità. Si sta verificando (seppure in maniera minore al momento) ciò che s'è verificato qualche giorno fa a Bruxelles. O sbaglio? Zitti tutti quando si parla di islam.

A me personalmente la "political correctness" ha sempre rotto decisamente i cosiddetti: la trovo una cosa avvilente e fastidiosa.
Il gesto di Calderoli è sicuramente eccessivo e provocatorio, ma secondo me il problema dei musulmani è che si prendono TROPPO sul serio: non mettersi in gioco con autoironia comporta solitamente il non accettare la discussione, il confronto.
E non si può andare a casa degli altri a fare i fatti propri e pretendere di dettare legge (andiamo, la buffonata di rimuovere il crocefisso e il presepe dalle scuole...le quali iniziative non so neanche quanto siano farina del sacco dei musulmani e quanto dei nostri esecrabili omuncoli politici affetti dalla sindrome da captatio benevolentiae) senza accettare il contraddittorio.

Quando poi l'ospitante (o meglio, chi PRETENDE di rappresentarlo) rinnega la propria natura e le proprie tradizioni per sostenere la causa dell'ospite, c'è qualcosa che non funziona alla base: nella fattispecie il completo disinteresse della nostra (si fa per dire) classe politica verso l'elettorato ormai "acquisito", e la sua ricerca del consenso attraverso la prostituzione ideologica.

A me viene difficile credere alla buona fede della "sensibilità religiosa" di Ferrero e la sua parte politica, visto che tale "sensibilità religiosa" pare essere unidirezionale e si accompagni, di converso, ad una irriducibile "intransigenza laica" nei confronti di qualsiasi manifestazione ufficiale della Chiesa cattolica (basti ricordare le violenti polemiche successive ad ogni pronunciamento della CEI in tema di etica, eugenetica, aborto o eutanasia). Inoltre tale intransigenza laica e civile sembra venir meno, non esistere più, in occasione della denuncia di episodi ben più gravi e orrendi di discriminazione sessuale o di intolleranza religiosa che, di tanto in tanto, emergono dalle cronache provenienti dai paesi di pura fede islamica. Per questo trovo indecente quello sperticarsi in pubbliche scuse, tanto eccessive da risultare ipocrite ed opportuniste, per un episodio, l'ultimo di Calderoli, che, pur essendo indubbiamente criticabile (a me l'intervento di Magdi Allam in proposito l'ho trovato condivisibile), va ridimensionato per quello che è: una chiassosa provocazione.

Mi dovete scusare se son così intellettualmente rustico, ma ci son cose che mi fanno girare le scatole. Ah, anche voi non siete da meno. Uahuahuahuahuah

Scusate la franchezza: se qualcuno mi prende per il culo magari non lo amo alla follia, ma la mia reazione - DA PERSONA CIVILE - si limita a cercar di rendere pan per focaccia e, se sul momento non mi riesce, mi posso anche arrabbiare, senza però passare ad azioni meno pacifiche.
Ecco, coloro che invece reagiscono con modalità più "esplosive" rimangono, a mio modestissimo parere, un fulgido esempio di come l'evoluzione della specie non sia stata uguale per tutti.
Naturalmente, inoltre, chi mostra comprensione e scusa con le motivazioni più fantasiosamente politically correct comportamenti totalmente inaccettabili in qualsiasi contesto di convivenza, per beceri ed ignobili fini politico-elettorali, rimane incontestabilmente inchiodato alla sua evidente condizione di imbecillità senza speranza.

ooops. bisognerebbe avvertire monsù Ferrero che la crema di ninsole prodotta dal suo omonimo, e assai apprezzata anche dai circoncisi, tra i "grassi animali" dei suoi ingredienti contiene anche quello dei crin.... buono ed economico, hanno pensato ad Alba, ma adesso chi gli chiedrà scusa, ai barbudos? e chi gli pagherà le lavande gastriche retroattive???

Ahahahahahahah, Baron Litron sei sempre spettacolare! Grande!

Qui abbiamo solo lettori di livello, ve ne sarete accorti:-DDD

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