
Continua inesorabile la macchina distruttrice del governo Prodi. Distruttrice delle riforme della precedente legislatura. E così abbiamo assistito all'ennesimo dano, cioè l'abolizione della legge Bossi-Fini relativa all'immigrazione.
La Bossi-Fini sanciva dei principi semplici ma efficaci. Infatti, tramite essa, gli stranieri potevano ottenere un permesso di soggiorno contestualmente e quindi solo se, avessero avuto un contratto di lavoro.
Tutto questo permetteva maggiore sicurezza sia all'immigrato, poiché poteva garantirsi il sostentamento, sia i cittadini italiani, che potevano in qualche modo accettare con più serenità coloro i quali entravano in Italia onestamente e senza sotterfugi.
La Bossi-Fini era prima di tutto una garanzia a tutela dell'immigrato. Massima severità (che si concretizzava nel rimpatrio) verso i clandestini, massima apertura per i volenterosi.
Ora si è tornati alla normativa ante Bossi-Fini. Infatti vi è maggiore elasticità nel concedere i visti d'ingresso, sparisce l'obbligo del contratto di lavoro, viene reintrodotta la figura dello "sponsor". Già, proprio lo sponsor, che dovrebbe garantire per l'immigrato, che otterrebbe in tal modo il permesso di soggiorno. Senza contare che posso entrare in Italia coloro i quali dimostrano di poter provvedere alla propria sussistenza (verrebbe da chiedersi: in che modo? Con la delinquenza?).
Ma non è tutto: ora gli immigrati avranno dopo un certo periodo, il diritto di voto attivo e passivo nelle amministrazioni locali!
Prepariamoci a vivere un'ondata di clandestinità senza precedenti, come peraltro sta accadendo da quando è al potere questo governo. L'Italia non è pronta, dal punto di vista sociale e strutturale, ad accogliere in massa migliaia di disperati.
A maggior ragione in un periodo caratterizzato da criminalità e terrorismo, traffico di droga e prostituzione.
Non si tratta di xenofobia o discriminazione: si tratta di regolare in modo responsabile e trasparente il flusso dell'immigrazione. Come tentava di fare la Bossi-Fini.
Non ci resta che verficare gli effetti di questa ennesima fregatura del governo Prodi.














Condivido appieno, secondo me tra un po' di anni la razza italica non ci sarà più......, e questo è l'ulteriore dramma!
:-)
bye
Tintallie
Tutto sta nel trovare un certo equilibrio e a mio parere la Bossi-Fini era una buona legge.
Secondo me anche la Bossi-Fini aveva molti problemi. Punto primo perché non veniva applicato il caro e vecchio "pugno di ferro". Ogni giorno notizie di centinaia di persone sbarcate e il massimo che annunciavano le autorità era "Dovremmo migliorare e ingrandire i centri di accoglienza" (ricordo ancora una signora intervistata che diceva qualcosa tipo "Spendiamo tot soldi per il centro di accoglienza mentre qui aspettiamo di avere le fogne da 9 anni!" sacrosanto!), senza considerare che il rimpatrio forzato (le poche volte che veniva realmente effettuato, perché sennò non sarebbe possibile che si senta in continuazione qualche immigrato clandestino che ha investito un pedone o vai a sapere cos'altro) è costoso e non vedo perché debba al solito accollarselo il popolo italiano quando il paese di origine dovrebbe VIGILARE per evitare i flussi di persone (e magari arrestare gli scafisti).
Insomma, anche la Bossi-Fini è solo un palliativo. Penso che il problema sia, al solito, che nessuna forza politica, anche sapendo ciò che è giusto fare, ha il coraggio di farlo. Devo ancora sentire qualcuno che ammetta di voler un campo nomadi o un centro di accoglienza vicino a casa, però ci sono quelli che vanno comunque a fare le manifestazioni per i diritti degli immigrati (salvo poi, in privato, mostrare un comportamento diametralmente opposto). Quindi applicare il pugno di ferro sarebbe in qualche modo lesivo all'immagine del partito che lo propone, anche se, inevitabilmente, la popolazione sarebbe senz'altro soddisfatta.
Ah, in caso qualcuno se lo fosse perso... una chicca:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?I...