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9/11 – Sei anni di lezioni | La Voce del Padrone
 

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9/11 – Sei anni di lezioni

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Sei anni fa, in queste ore, stavamo assistendo alla più convincente dichiarazione di guerra al mondo occidentale e democratico recapitataci con grande economia di carta bollata, ma scialando vite a iosa. Un’altra Pearl Harbor, ma ancora più vigliacca e cinica perché neanche lontanamente giustificabile con l’obbiettivo militare.

Da allora, secondo molti, il mondo è diventato un’altra cosa. Ma non è vero: il mondo è sempre lo stesso, diviso tra chi sa che la libertà non è un diritto acquisito e inviolabile, ma un valore che deve essere difeso ogni giorno sapendo che si tratta di una battaglia rischiosa e chi, invece, quella libertà la considera un ostacolo ed è disposto a ricorrere a qualsiasi mezzo per tagliarle la testa. In nome di un’ideologia politica, di una fede religiosa o di un interesse particolare, non importa.

Da allora, quando sulle prime nessuno ebbe il fegato di dileguarsi sotto la pressione emotiva delle immagini di quegli aerei che facevano scempio dei nostri valori, abbiamo perso alleati e guadagnato nemici. Non quelli che condivisero con i fondamentalisti l’attacco, ma molti occidentali che compresero l’occasione che gli si stava presentando. L’opera del fondamentalismo religioso islamico è diventata sempre più la fonte di ispirazione dei nostri cacciatori di utopie politiche e di facile gloria che si impegnarono fin da subito a svelare il complotto.

Su quei due numeri, gente senza faccia e senza onore ha costruito il proprio successo prendendo la realtà dei fatti e piegandola a piacimento per provare ciò che, diversamente, non avrebbe mai potuto.

Oggi, a sei anni di distanza, abbiamo scoperto che il nemico non è solo quello incarognito da mesi di addestramento militare e di lavaggio del cervello, ma quello più silenzioso e più pericoloso dei salotti buoni nostrani. Non sono le ombre delle cellule dormienti, ma gli abili conversatori da convegno, quelli che la sanno sempre più lunga degli altri, quelli che hanno notato quello sbuffo di fumo alle finestre e quel vago riflesso la cui sagoma puzza di agente della CIA.

Impensabile e impossibile furono le reazioni del primo istante, e in nome di un’impensabilità e di una impossibilità che derivava dalla profonda convinzione che non si potesse essere bestie fino a quel punto questi bastardi hanno cucinato la torta avvelenata del sospetto gratuito senza farsi alcuno scrupolo.

Diceva bene Battista qualche giorno fa: hanno rifiutato costantemente la spiegazione razionale dei fatti tagliando, truccando immagini e filmati, passando dichiarazioni decontestualizzate per renderle intonate alla verità suprema dell’ideologia.

Adorano negli USA Michael Moore e, di qua dall’oceano, Beppe Grillo e Giulietto Chiesa. Mascherati da pentiti del passato colonialista, contaminano coi loro veleni l’unica parte di mondo che, con i suoi pregi e i suoi difetti, ha raggiunto benessere e libertà. La disperazione sulla quale hanno costruito i loro mostri politici è stata sconfitta e loro la inseguono, la blandiscono, la invitano, nella speranza che la povertà e l’ignoranza di importazione rimettano in discussione una partita che, qui, hanno perso da oltre trent’anni.

In sei anni abbiamo scoperto che i mostri in giacca e cravatta abitano di fianco a noi e vanno a recitare le loro omelie ammuffite nei programmi di inchiesta: invocano la compresnione e il dialogo solo per convincerci che la loro idea di negoziare senza chiedere sia l’unica possibilità.

Vorrebbero che ci arrendessimo e che ci lasciassimo mangiare in nome della loro ambizione per il potere. Negli ultimi sei anni abbiamo capito benissimo che gli sventurati che si trovavano all'interno delle Twin Towers, nel settembre del 2001, furono solo i primi a rimetterci la vita e che gli ultimi sono ancora lontani da elencare.

Ma in tutto quello che abbiamo imparato negli ultimi sei anni, abbiamo mantenuto salda una certezza che non potrei esprimere meglio di Freedomland:

“Quel che è sicuro a sei anni di distanza è che quando il male ha deciso di seminare morte e terrore noi eravamo dall’altra parte, a difendere la vita e la libertà.”

Ci aggiungo solo che stiamo saldamente da quella parte.

(Nella foto, vuoti a rendere)

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ritratto di Mthrandir
 

Bellissimo post.
Ma secondo te questi di cui parli lo fanno perchè sperano di procacciarsi dei voti futuri per il domani o perchè sono così ottusi da credere veramente al multiculturalismo e al dialogo ad oltranza?
Possibile che non capiscano che sono solo pie illusioni le loro?
Bè, del resto negli anni '30 alcuni ebrei si iscrissero pure al partito nazista, il che è tutto dire...

Vedo che hai cambiato il filtro antispam e che adesso la pubblicazione dei commenti funziona (speriamo che queste non siano le ultime parole famose)!
Sempre originale, comunque.

Condivido in pieno, in attimi di rabbia... persino il cinismo spietato della didascalia.

In questi giorni, come tutti del resto, ho assistito all'ennesimo trailer del ZZ Top fondamentalista.
Da un lato mi chiedo perché le sue farneticazioni debbano riscuotere più audience di Harry Potter , dall'altro come mai, essendo l'attività sul web un libro scritto, non si è ancora riuscito a risalire quanto meno agli autori della pubblicazione.

Grazie tesorini. E chiedo venia se son stato un po' violento, ma certe cose mi danno ai nervi. Forse troppo, ma accidenti....:-)

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