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Il trionfo di Mr. Bean

Siamo un grande paese, checché ne pensino all’estero: sfido chiunque a trovare un precedente anche lontanamente simile a quanto abbiamo avuto la fortuna di vedere sabato scorso. Per quei due che non lo sapessero, sabato si è tenuta la più grande seduta psichiatrica collettiva che si ricordi a memoria d’uomo durante la quale decine di migliaia di frustrati inconsapevoli del senso delle loro azioni si sono consegnati anima e corpo ad uno dei più famosi ciarlatani che bazzica la rete. Piazza Maggiore a Bologna, vista in tivvù, aveva l’aria di una riunione dell’anonima alcolisti dove tutti si incoraggiano e si abbracciano ripetendosi: “Ce la puoi fare!”, mentre sul palco la Wanna Marchi della politica scandiva le condizioni straordinarie riservate ai primi centomila che firmano alle quali si poteva acquistare l’elisir della salvezza.

Il Vaffanculo Day è stato un successone di pubblico, anche se sceneggiatura e testi dello show rivoluzionario devono essere stati scritti troppo in fretta visti i buchi e le incongruenze di una trama prevedibile che ha avvinto solo per le indubbie capacità istrioniche dell’attore protagonista.

Ai beppegrilli è piaciuta lo stesso perché, ormai, son diventati una chiesa e agli spettacoli ci vanno con lo stesso senso critico di chi si raduna in Piazza San Pietro ad ascoltare Ratzinger: portano le bandierine e i panini al sacco più per dire di esserci stati e di aver visto Dio che per ricavare dal tempo speso in refrattario ascolto qualche spunto di meditazione.

Ed era talmente evidente che quella massa di gente fosse lì in adolescenziale trans per il divetto di turno che lo stesso Grillo non ha potuto evitare di definirli la “Woodstock” del terzo millennio.

Nonostante siano sfuggiti agli spettatori, di spunti politicamente comici se ne son registrati a bizzeffe, con alcuni momenti della sacra rappresentazione degni di passare alla storia della commedia dell’arte.

E, da osservatore esterno, non sono stati quelli in cui si sono illustrati i punti fondamentali della legge di iniziativa popolare che dovrebbe schiodare dalle poltrone parlamentare quelli che non hanno i requisiti morali ed etici per rimenarvi seduti. Dopo l’invocazione a sbarazzarsi di coloro che, avendo commesso reati, sono stati condannati in via definitiva, si è fatta strada l’ipotesi di potervi includere anche coloro che hanno patteggiato e – udite! Udite! - coloro che hanno evitato la sentenza perché il reato ipotizzato risultava prescritto. E tutti a spellarsi le mani perché quel riferimento alla prescrizione era destinato non alla classe politica, ma a uno specifico rappresentante della medesima. Così, se qualcuno aveva un dubbio in merito alla possibilità di considerare la piazza come trasversalmente e autenticamente stanca delle prevaricazioni della casta, se lo è risolto immediatamente.

Eppoi il limite alla rieleggibilità fissato in due legislature, con effetto retroattivo: il giurista di Grillo ha fatto il master in Cambogia, evidentemente. Verrebbe da chiedersi se la liberta di scelta diretta del candidato non sia un poco in contrasto con questo limite perché riguarderebbe tutti, dai più meschinelli a quelli maggiormente dotati. Chissà se rinunciare per principio ad uno che vale in nome del turnover sia un provvedimento saggio o autolesionista. Alla piazza la sentenza, come si conviene in uno stato di diritto.

Ma è altrove che si son sentite le cose migliori, quando Grillo ha smesso le vesti del legislatore da fine settimana e si è riappropriato di quelle a lui più consone.

La polemica con Mastella, colpevole di aver aperto un blog per rispondere ai deliri pubblicati sul suo, è stata un capolavoro di tafazzismo.

Secondo il Vate sarebbe inimmaginabile che altrove, ad esempio in Inghilterra, Gordon Brown si mettesse a discutere di politica con Mr. Bean, e ha ragione, ma nessuno dei presenti ha colto il grottesco della similitudine che, di fatto, trasformava i presenti al comizio italico in seguaci britannici dell’ipotetico Mr. Bean inglese. Roba che la manifestazione si sarebbe dovuta sciogliere immediatamente per palese inconcepibilità.

E il gran finale contro i partiti, stavolta in risposta a Santagata. Grillo dice che lui è per l’abolizione dei partiti e che non ha alcuna intenzione di crearne uno. Il che dimostra ampiamente quanto siano disposti a farsi prendere per il culo i suoi fedeli adoranti. Se il Divino, col seguito che ha, non è disposto a mettere in pratica ciò che predica ogni dì assumendosene la responsabilità politica, allora vuol dire che il suo è solo un gioco a chi la spara più grossa. O forse il gustoso contrappasso che gli tocca poiché, se sono ineleggibili tutti coloro sui quali grava una condanna passata in giudicato per aver commesso un reato, allora è giusto che se ne vada Visco col suo abuso edilizio, ma è altrettanto sacrosanto che non ci possa andare un comico condannato per omicidio.

(Nella foto, candidato premier)

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ritratto di Mthrandir
 

"sabato si è tenuta la più grande seduta psichiatrica collettiva che si ricordi a memoria d’uomo durante la quale decine di migliaia di frustrati inconsapevoli del senso delle loro azioni si sono consegnati anima e corpo ad uno dei più famosi ciarlatani che bazzica la rete."

clap clap clap

>[...]coloro che hanno evitato la sentenza perché il reato ipotizzato risultava prescritto.

Questa è proprio grossa. Cioè... una giustizia suprema, una supergiustizia (applicata dai seguaci grillisti improvvisamente togati?) che arriva quando la giustizia (quella normale) non rispetta i tempi.

Uttio, sì... è sicuramente un ragionamento contorto per dire che la giustizia funziona male. Del resto, di cose non contorte, al V-Day non se ne sono viste proprio!

Sarà anche un ciarlatano però almeno è sceso in piazza a dire la sua, a modo suo! (Questo è preoccupante...!)
Però tutti gli altri cosa fanno? Stanno a guardare!?!?!?
Questo è ancora più preoccuopante!!!!
;-)
Un saluto

Tintallie

Denghiù, greg:-)
ErreBi: il senso della predica grilliana è proprio quello. Invece di metetre le mani a un sistema che ti giudica in 20 anni, facciamo che sei colpevole se il reato viene prescritto. Davvero un sistema civile:-)
Tesorino, fosse per dire la propria, allora qualsiasi comiziante del bar della stazione ferroviaria propone la ricetta salvapaese ogni sera, alle 20, pieno come un uovo di bianchini. Passiamo al piano b:-)

Seguendo il link ho dato un'occhiata al blog di Mastella. Domanda: visto che lì sembrano tutti contenti e anzi, grati dell'indulto... ma quei post sono moderati vero? Cioè, c'è qualcuno che scarta tutti i post pieni di insulti contro l'indulto come minimo!!!

Mah, Valyaah, posso solo dedurre perchè informazioni non ne ho. Però, tanto per non sbagliare, basti pensare all'idea di libertà che alberga nei cervelli vuoti di chi ci guida. Ecco, una volta stabilito che la loro non è la nostra, ogni illazione è possibile. E, difficilmente, va lontano dal vero:-)

Beppe Grillo è quello che è. Ma la gente, poca o tanta che sia, che si è mobilitata per il Beppe Grillo day è solo una espressione di quel grande e diffuso malessere civico, comune alla maggior parte delle persone dotate di media intelligenza oggi in Italia, una parte della quale, essendo talmente stanca e sfiduciata (ed anche un po' sprovveduta), è disposta a seguire il guitto di turno per manifestare non si sa bene che, non si sa bene cosa.

Grillo mi sta simpatico e vederlo in un suo spettacolo può essere anche divertente, ma certamente non lo seguirei e non lo seguirò nella sua campagna anti-politica.

Come ha giustamente detto nicknamemadero, Grillo riesce solo ad accendere gli animi di quanti sono stanchi della situazione, ma che sono anche piuttosto sprovveduti.

Una volta leggevo i post sul sito di Grillo, e alcuni li ho trovati anche interessanti, ma a lungo andare è solo uno spara-spara contro tutto e tutti, senza una vera direzione.

Parla di politica come uno che gioca a scacchi pensando alla mossa corrente, senza pensare minimamente ai passaggi successivi.

Un esempio?
Il punto 2 della sua proposta: massimo 2 legislazioni per un parlamentare.
Solo che i parlamentari dopo 3 anni di legislatura ottengono il diritto a pensioni d'oro. Seguendo la sua proposta, ci troveremmo con 600 pensionati d'oro nuovi di zecca ogni 2 legislazioni (che potrebbero ridursi a 6 anni invece dei 10 normali).

Alla faccia della riduzione del costo della politica...

Non sono assolutamente d'accordo con il post. Certo, Grillo è un fastello di contraddizioni e soffrirà pure di deliri di onnipotenza però l'idea del limite a due legislature con effetto retroattivo mi sembra OTTIMA, soprattutto qui in Italia dove a governare sono sempre gli stessi da 20-30 e anche 50 anni a questa parte (vedi Andreotti, quasi-presidente della repubblica...rabbrividiamo, BRRRR!!!!).
Ci vuole un ricambio, ciò è indubbio.
Per quanto riguarda i condannati fuori dal Parlamento, dovrebbe già esserci una legge in proposito e non capisco perchè la applichino solo con Previti. Quindi qui Grillo non ha detto niente di innovativo, secondo me.
Spero di riuscire a pubblicare il commento. Per carità il blog va avanti anche senza di me, ma sono 3 o 4 volte che mi "respinge".

nick, la gente segue la corrente, come dimostra il pieno realizzato sul niente assoluto che propone Grillo. Il grande culo è che dietro il masaniello di Genova non ci sono Farinacci e Caradonna:-)
Logan, ottima considerazione: però sarai accusato di favoreggiamento perchè questi qua non hanno bisogno di suggerimenti per ficcarcelo tra le scapole:-)
Gloria, premesso che ogni previsione di legge retroattiva è quanto di meno liberale si possa immaginare, cioè fare di te un reo nonostante tu abbia agito rispettando la legge vigente, sei liberissima di non essere d'accordo. Qui il merito della proposta di legge, nella sua assurdità, è il punto meno importante. E' il resto che preoccupa e che intristisce. Per i commenti, metto al lavoro il mio staff di scienziati. Con effetto retroattivo:-)

Ascolta Mth, la legge elettorale non rientra nel novero delle leggi penali, per le quali, giustamente, non è previsto l'effetto retroattivo dato che non si può considerare un reo colui che ha agito quando la fattispecie non era reato. Invece, con questa legge, al massimo si rischia di non potersi più candidare e di restare a casa, facendo posto alle nuove leve (chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto scurdammoce 'o passato).
Ora, anche se il principio della non retroattività delle leggi è un principio generale dell'ordinamento italiano, si potrebbe fare una piccola eccezione in questo caso e ti dirò di più: perchè non mettere un limite d'età massimo oltre che minimo (che già c'è) per candidarsi?

Gloria, perdonami lo scarso entusiasmo circa le grandi prospettive del giovanilismo politico. Essere giovani o avere meno di 50 anni non mi pare un grande merito: basta avere un po' di culo per arrivarci senza troppi incidenti. Ora, visto che ragioniamo del governo di un paese, preferirei impostare il criterio altrimenti perchè preferisco un vecchio con delle idee ad un giovane cretino. Ergo, per garantire al secondo di avere la possibilità di far danni, mi sembra autolesionistico rinunciare al primo. Ciò non significa che vecchio è bello è giovane è brutto, ma solo che il criterio anagrafico non mi sta bene. Come non mi sta bene quello del sesso (vedasi le quote rosa su questo blog che voglion dire esattamente quello). Detto ciò, le leggi si fanno per il domani, non per ieri. A prescindere, come avrebbe detto Totò (che, da vecchio, mi faceva più ridere di Grillo da giovane):-DDD

Portare i cervelli all'ammasso è sempre stato uno sport estremamente praticato e questa pagliacciata non fa eccezione: pare proprio che un gran numero di persone abbia un'assoluta necessità di sentirsi dire da qualcuno che cosa deve fare e pensare, evitando accuratamente di utilizzare le proprie facoltà mentali (ammesso e non concesso ne sia dotato).
L'acritico atteggiamento da "pecoroni", del resto, è connaturato all'essenza umana, la cui caratteristica peculiare rimane purtroppo una estrema insicurezza, con il conseguente bisogno di sentirsi parte di un gruppo che rassicuri: non si spiegherebbe altrimenti il grande successo che, nella storia dell'umanità, hanno sempre avuto le ideologie totalizzanti (religioni comprese).

Pensare è fatica, anche pensare cose sbagliate. Sbagliate in senso relativo, cioè magari per me, ma non per altri. Ma pensare sbagliato richiede il tempo di leggere o ascoltare idee altrui per farsene una propria. Sbagliare a pensare, tra l'altro, è la cosa più facile che possa capitare. Ma prendere per buone e fare proprie senza una domanda le idee sbagliate altrui è da codice penale:-)

Da questo punto di vista sono d'accordo con Gloria. Non serve fare uan legge retroattiva, basta dire: le legislazioni max sono due. Chiunque ne abbia già fatte, non può più ricandidarsi. Fine. Se poi qualcuno (tutti) sono sbarcati in parlamento direttamente dall'arca di Noè, vorrà dire che non si possono più ricandidare per causa della nuova legge. Che non è retroattiva nel senso che picchiamo chi è stato in parlamento da che Tutankamon era in 3a elementare, ma che comunque non può più ricandidarsi da che la legge entra in atto!

Mmm...non so.
Effettivamente si rischia di mandare a casa anche la gente capace.
Si dovrebbe trovare un metodo per valutarne la meritorietà. Se nei due anni hai ottenuto qualche risultato importante per la comunità puoi proseguire, altrimenti tanti saluti.
Il problema è concepire questo metodo di valutazione...

Come Mthrandir, io preferisco avere un vecchio capace che un giovane coglione.
Un metro di misura della meritorietà potrebbe essere il numero di emendamenti o leggi o relazioni di commissioni, visto che lo scopo di un parlamentare è proprio di legiferare; tra l'altro su questo dovrebbe essere basato il loro stipendio, che oggi è invece quasi lo stesso indipendentemente da quello che fanno.
E' chiaro che poi c'e' sempre da giudicare la qualità dell'intervento, ma sarebbe comunque meglio di adesso.

Detta così sembra una buona idea però
1) c'è chi ha il concetto della "squadra di calcio": la mia squadra è sempre brava e giusta perché è la mia, e qui ci siamo capiti che i comunisti non li mandiamo più a casa e
2) il max delle legislature serve per evitare che anche uno bravo si faccia i suoi tramacci quando è su, o se li prepari per quando torna giù
3) ciò che una parte considera "buon risultato" non è detto sia condiviso da tutti. Vedi l'indulto: a sentire loro hanno fatto il miracolo salvando le carceri dal sovraffollamento, a sentire la gente che vive nel mondo reale, le cose non stanno mica esattamente così...
Penso insomma che ci ritroveremmo come per la storia di "età pensionabile e lavori usuranti". Come lì avevamo che tutti i lavori sono usuranti, così qui tutti sarebbero meritevoli di restare a vita.
Certo, per quanto riguarda le pensioni, chessò, 5 anni in parlamento valgono come 5 anni di contributi con lo stipendio da parlamentare. E fine. Nessuna scorciatoia per nessuno!

Capisco la tua posizione, ma rimango della mia opinione.
Mettiti nei panni di una persona che abbia veramente voglia di fare il parlamentare e quindi lo faccia con passione, il che significa a tempo pieno e rinunciando al lavoro che aveva prima;
Questa persona dopo 10 anni avrà accumulato una esperienza enorme e quindi sarà in grado di avere una efficienza e una efficacia che un novellino se la sogna; eppure gli vuoi dire che se ne deve tornare a casa a fare quello che faceva prima (ma può farlo ancora dopo 10 anni?).
Il max delle legistature non serve per evitare che si faccia i suoi tramacci perchè in 10 anni ha in ogni caso il tempo di fare quello che vuole e prepararsi per quando non verrà rieletto (se è uno sveglio).

Il tuo primo punto vale per tutti perchè ogni partito ha i propri residui del pleistocene abilissimi nel salto sul carro del vincitore; non pensare che i comunisti li mandi a casa in questo modo, sono autofertili.

Sul terzo punto sono d'accordo infatti non penserei di entrare nel merito dei provvedimenti, altrimenti bisognerebbe dare dei pesi alle cose e si scatenerebbe la guerra: io mi fermerei proprio all'arido numero di interventi.

So benissimo che ogni partito ha i suoi "tuttofare" che ficca ovunque pur di non toglierli dalla sedia (mi è sempre venuto il sospetto di qualcosa tipo "casca uno, se li porta dietro tutti", quindi gli altri continuano a portarseli dietro pur di stare tranquilli), intendevo dire che mentre gli ELETTORI di destra, noi, poveri disgraziati che ci sogniamo i loro stipendi, magari mandaremmo pure a casa i nostri fossili a calcioni, i signori di sinistra preferirebbero comunque tenerli là in nome... del progresso??? :-D

Secondo me però il "numero di interventi" come misura può indurre in errore: giustamente Vaalyah cita l'indulto, che è una delle più grosse cagate mai partorite dalla mente di un parlamentare...se si dovesse giudicare in base a quello, altroché riconfermarli per una seconda legislatura...

No, secondo me occorrerebbe riuscire a concepire qualche indicatore legato alla ricaduta positiva sulla popolazione...

Il Beppe mi è sempre stato simpatico ma da un paio d'anni a questa parte non ha più riscosso un grande successo. Perchè?
Perchè per anni lui ha fatto non solo il comico ma in qualche modo ha cercato anche di veicolare informazioni a quel "populino" che ha bisogno di sapere le cose in modo semplice ed immediato.
Grillo ha sempre avuto un gran seguito e nel tempo ha acquisito anche una certa rilevanza all'interno dell'Italia perchè in molti lo hanno sempre ascoltato e seguito.
Il fatto che un po' mi delude è che a conti fatti tutto diventa fine a se stesso e forse un po' strumentalizzato.
Grandi potenzialità buttate via..... molto spesso gli ho sentito dire cose che in molti non sanno o non vogliono sapere... una gran cosa se ci pensate.... ma quanta informazione in più avrebbe potuto fare?
C'è un momento in cui si prendono delle decisioni e si fanno delle scelte... ma ad oggi non riesco a capire a che pro tutto questo movimento: fare critica non significa buttare uova marce agli attori... a mio modo di vedere.

Sul merito poi delle proposte credo che siano poco produttive. Se abbiamo una vera e propria casta in politica non è che possiamo licenziare tutti e ricominciare daccapo.... rischieremmo tutti un collasso del paese.

@Vaalyah
Secondo me ti sbagli sul fatto che gli elettori di destra manderebbero a casa i fossili mentre quelli di sinistra se li terrebbero; io sono dell'opinione che il cialtronismo sia equamente distribuito e che ogni partito voglia tenersi i fossili se portano voti; credo che se andassimo a mettere la crocetta su ogni parlamentare per etichettare i fossili e potessimo cacciarli la situazione delle percentuali non sarebbe tanto diversa dall'attuale.

Avendo tolte le preferenze il problema si è aggravato perchè tutto ora è completamente in mano ai partiti e l'unica possibilità per la gente comune è votare destra o sinistra e non scegliere la persona: in questo il centro destra ha fatto un'enorme cavolata, d'altronde riconosciuta dallo stesso Calderoli.
Io mi sento libero di votare chi voglio e avrei delle preferenze sia per persone che militano a destra che a sinistra, ma non posso sceglierle; io mi fido delle persone e non degli schieramenti.

Mah... devastante leggere 'ste repliche: il classico "lo fa perché ci mangia", "sono pochi", "si potrebbe fare meglio",... blah blah blah e poi si torna al solito tran tran.
Il Grillo capopopolo non piace neanche a me, ma se l'alternativa è questa, per fortuna che c'è lui.

P.S.
L'idea di inserire i nomi delle cariatidi come antispam è, sinceramente, penosa.

Beh, certo, fi fronte a questi commenti costruttivi c'è solo da levarsi il cappello. Comunque, anche io non sentirò la mancanza.

Rowan Atkinson, in arte Mr. Bean, è un ottimo ingegnere elettronico con tanto di master's degree ad Oxford, luogo in chi ha intrappreso la sua carriera teatrale. Nel 2005 è stato portavoce nel parlamento brittannico di un gruppo costituito dagli autori più importanti della Gran Bretagna, tra cui il romanziere Mc Ewan e il direttore del National Theater Nicholas Hytner, riuscendo ad ottenere un emendamento ad una legge che dopo l'11 settembre di fatto limitava la libertà di espressione. (http://en.wikipedia.org/wiki/Raci...)

Se ha discusso con Tony Blair non capisco perchè non possa con Gordon Brown.

Grazie per l'aggiunta. In effetti, ignoravo il curriculum di Mr. Bean. Quanto all'osservazione, andrebbe posta al nostrano capopolo e alla sua folla di seguaci.:-)

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