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"Non abbiate paura di sognare" | La Voce del Padrone
 

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"Non abbiate paura di sognare"

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Come ci facciamo di solito un amico? Lo frequentiamo, ci parliamo e condividiamo con lui esperienze che ci fanno poi affermare:"Tu sei amico mio".

Ed è quello che è successo a Loreto dove il pontefice Benedetto XVI e 300.000 giovani si sono dati appuntamento con Gesù. Quel Gesù vivo. Quel Gesù amico. Quel Gesù vero.
E il Papa era li con loro ad ascoltare i loro sogni, i loro affanni e le loro speranze.
"Non abbiate timore, Cristo può colmare le aspirazioni più intime del vostro cuore!". Con queste parole Papa Ratzinger ha risposto a tutti quei giovani che guardano al futuro con apprensione. Ed a Loreto certo non abbiamo visto solo figli di papà, ma tanti, tantissimi giovani come noi, con i loro disagi e le loro aspirazioni. Con i loro problemi e con le loro insicurezze.

"Ciascuno di voi se resta unito a Cristo, può compiere grandi cose, ecco perchè non dovete aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà. Niente è impossibile per chi si fida di Dio e si affida a Lui." E solo Lui sa cosa è giusto per noi, aggiungo io ed per questo i 300.000 mila giovani ed il Papa stesso hanno voluto capire che cosa Dio vuole da loro, ragazzi e ragazze italiani, ma anche delegazioni internazionali, accorsi da ogni parte del globo per l'atteso incontro nella grande Piana di Montorso, col pontefice giunto per la prima volta da Papa nella Città mariana, dopo esserci stato sette volte da cardinale.

Tanta commozione, ma anche canti , gioia e musica per celebrare "l'appuntamento" con Gesù. E come ogni gruppo di amici che si rispetti e che fa festa, si è ballato, si è cantato e si è stati insieme con l'unico intento di condividere un'esperienza insieme per legarsi ancora di più gli uni agli altri, per legarsi ancora di più con Dio.

Il Papa ha ascoltato con attenzione le storie forti e sofferte di disagio e marginalità, legate a emigrazione, mancanza di lavoro, emarginazione delle periferie, solitudine. Per tutti, il suo incoraggiamento ad "andare avanti" e a "non temere".

"Nella Chiesa non c'è periferia, perché dove c'è Cristo tutto è centro" perchè è questa la verità. Dio non ci lascia mai soli.
E per chi si lamentava del "Silenzio di Dio" Benedetto XVI ha ricordato la grande esperienza di Madre Teresa di Calcutta e per tutti il suo messaggio è stato: "Il Papa vi è vicino, condivide le vostre gioie e le vostre pene, soprattutto condivide le vostre speranze più intime che sono nel vostro animo e per ciascuno chiede al Signore il dono di una vita piena e felice, una vita ricca di senso, una vita vera". Che è quello che Dio ha scelto per noi come unica strada che alla fine riempe l'infinito del nostro cuore e ci rende felici.

“Non dovete aver paura di sognare”, è questo il reale grande messaggio di Benedetto XVI ai giovani di Loreto che alla fine sono i giovani di tutto il mondo.

“Non abbiate timore, Cristo può colmare le aspirazioni più intime del vostro cuore! Ci sono forse sogni irrealizzabili quando a suscitarli e a coltivarli nel cuore è lo Spirito di Dio?” continuando “Di quanti messaggi, che vi giungono soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici! Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere. Non andate dietro all’onda prodotta da questa potente azione di persuasione. Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie ‘alternative’ indicate dall’amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; l’interesse profondo per il bene comune."

Il Papa ha anche incoraggiato i ragazzi a non avere “paura di apparire diversi e di venire criticati per ciò che può sembrare perdente o fuori moda”.
“I vostri coetanei, ma anche gli adulti, e specialmente coloro che sembrano più lontani dalla mentalità e dai valori del Vangelo, hanno un profondo bisogno di vedere qualcuno che osi vivere secondo la pienezza di umanità manifestata da Gesù Cristo”, ha assicurato.
“Quella dell’umiltà, cari amici, non è dunque la via della rinuncia ma del coraggio – ha sottolineato –. Non è l’esito di una sconfitta ma il risultato di una vittoria dell’amore sull’egoismo e della grazia sul peccato”.

Questo è il grande messaggio, la grande responsabilità e la grande gioia donataci dal pontefice in questi giorni a Loreto ed oggi nell'omelia conclusiva Papa Benedetto XVI ha assicurato che uno dei settori in cui è urgente la testimonianza della fede nell’ambito sociale è la salvaguardia del creato: seguire Cristo, ha detto il Papa, comporta “lo sforzo costante di dare il proprio contributo alla edificazione di una società più giusta e solidale, dove tutti possano godere dei beni della terra”.
“So che molti di voi si dedicano con generosità a testimoniare la propria fede nei vari ambiti sociali, operando nel volontariato, lavorando alla promozione del bene comune, della pace e della giustizia in ogni comunità”
Secondo il Vescovo di Roma, “uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’uomo e la terra”, ha osservato, applaudendo poi all'iniziativa della Chiesa italiana che promuoverà la sensibilità sulle problematiche della salvaguardia del creato fissando una Giornata nazionale che cade proprio il 1° settembre e che avrà come priorità nel suo messaggio come bene supremo di cui tutti gli uomini devono godere perchè dono di Dio.

Benedetto XVI ha poi concluso dando appuntamento a tutti a Sydney, nel 2008, per la Giornata mondiale della Gioventù.
Parole forti e di grande consapevolezza quelle dette a Loreto, rivolte a tutti noi che vogliamo Dio come nostro amico, che lo abbiamo scelto e che vogliamo continuare a frequentare. Ma anche a tutti quelli che hanno sete di un senso vero nella vita, che non si accontentano di lasciarsi vivere o di accettare soluzioni semplici e, alla fine, insoddisfacenti. Perchè solo volendolo conoscere davvero, possiamo davvero "spezzare il pane con lui".

A rileggerci

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complimenti per il bel temino zeppo di banalità e completamente assente di senso critico. e dire che un tempo liberali voleva dire anche anticlericali. adesso la corsa è all'ossequio più bieco, tutti a baciare l'orlo della veste del papa, bravi

complimenti anche per la sezione Quote Rosa del sito ...
liberali non dovrebbe voler dire maschilisti, o sì?

Mi permetto di rispondere alla parte più generale del commento poichè nel merito lascio a Chris, che è l'autore, la decisione di replicare.
Che i liberali siano anticlericali è convinzione specifica del commentatore: i liberali sono per la libertà di professione religiosa e considerano una chiesa per ciò che è, cioè un'associazione privata. Se a te, caro anonimo, non piace detta associazione, puoi benissimo non farne parte. Sindacare scelte di fede altrui in quel modo, invece, è totalmente illiberale. Quindi, riprenditi lo sdegno e conservalo per occasioni migliori, ad esempio quando avrai le idee chiare e saprai di cosa parli.
All'anonima, invece, dico che la sezione "Quote rosa" mi pare non volgare e improntata ad una visione un po' easy della faccenda. La curo personalmente e non vi compaiono immagini meno caste di ciò che si vede quotidianamente sui metrò di Milano. Trovo molto più scandalose e inquietanti le "Quote rosa" imposte  nelle liste elettorali che sanno tanto di "Salviamo i panda" del WWF e che, suppongo, non raccolgano uguale sentimento di offesa. Io, fossi una signora, mi innervosirei più per le seconde che per quelle che compaiono su questo sito.
Per entrambi: anche il moralismo non è liberale, eppure in nome di un aggettivo di cui ignorate il significato, non avete esistato a vergare un paio di reprimende che avrebbero fatto bella mostra di sè su blog di estrema sinistra o delle edizioni paoline.
Saluti
Mthrandir

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