La chiamano “anomalia italiana”, ma sarebbe più corretto definirla con il nome che merita, cioè “Circolo della Bocciofila”, senza offesa per gli appassionati del nobile sport.
Per quanto sia accettabile l’idea che in Agosto valga tutto, oggi è il giorno in cui dobbiamo registrare uno scontro epocale tra intellettuali destinato a lasciare il segno nella storia del pensiero politico internazionale.
Il primo a scendere in campo è uno dei massimi campioni dell’imbecillità nazionale, ingiustamente relegato ad un ruolo minore nell’amministrazione pubblica perché, con le doti che ha sempre dimostrato, meriterebbe almeno uno scranno parlamentare. Parliamo del pro-sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, che è una delle più brillanti intelligenze del mondo vegetale. Il pro-sindaco va sulle prime pagine di oggi con la grazia e con lo stile che, da sempre, ne contraddistinguono la strategia di comunicazione e l’azione politica e che l’hanno elevato a leader incontrastato nella difesa dei valori dell’occidente. Già promotore di molte iniziative lungimiranti volte a porre un freno al declino della nostra società, oggi ha creduto opportuno portare il suo contributo al dibattito sui diritti civili degli individui proponendo una soluzione destinata a far discutere, cioè un’azione di “pulizia etnica per i culattoni” che infestano il parcheggio dell’ospedale di Treviso.
Certo, qualcuno si è un po’ risentito per l’eccessiva sintesi con la quale l’idea è stata espressa e avrebbe voluto saperne di più, ma stando all’esegesi del suo interprete ufficiale, il sindaco, quell’abbozzo di programma conteneva non solo l’idea di trasferire in altri capoluoghi di regione i parcheggiatori abusivi che assediano la marca trevigiana, ma anche l’idea di riaprire in tutto il paese le case chiuse inopinatamente murate dalla senatrice Merlin.
Per tutta la mattina, quindi, si è cercato di esaminare la proposta del pro-sindaco per cercare di capire, ad esempio, in che termini si potesse trovare una compatibilità tra una pulizia etnica – che prevede l’eliminazione fisica di un certo numero di individui – con la deportazione in altri capoluoghi degli stessi soggetti preventivamente terminati in quel di Treviso. In secondo luogo, si sono registrati numerosi dibattiti sui criteri “etnici” in base ai quali attribuire preferenze omosessuali ai destinatari del provvedimento. I più informati suggerivano di risolvere la questione con l’assunto, derivato da profonde meditazioni sull’intero pensiero gentiliniano, che tutti i negri sarebbero finocchi.
Mentre il dibattito si arroventava, è scesa in campo la principale istituzione custode della superiorità culturale omosessuale, il Circolo “Mario Mieli”, reduce dal successo della manifestazione notturna ai piedi del Colosseo durante la quale circa 250 avanguardisti si sono selvaggiamente baciati davanti a non meno di 500 giornalisti a difesa del diritto di prodursi in operazioni di sesso orale sulla pubblica via anche all’ora della merenda.
Bene, per bocca (mi si perdoni il riferimento) della Presidente del Circolo, Rossana Praitano, il Circolo annuncia di voler portare in tribunale Gentilini in persona poiché considera l’intellettuale leghista uomo socialmente pericoloso e fomentatore di odio omofobico.
Esaminate approfonditamente le dichiarazione del politico veneto, l’avvocato del Circolo non ha trovato di meglio che ipotizzare per lo stesso il reato di “apologia del nazismo” e, sul sito ufficiale dell’accademia di pensiero omosex, non si esita a qualificare il soggetto come “nuovo Hitler”.
La scelta di ridurre l’ipotesi di reato alla sola apologia del nazismo aveva lasciato inizialmente sconcertati i più, ma le voci che filtrano dall’entourage del Circolo sono diventate immediatamente rassicuranti. In effetti, alcuni avevano osservato che il concetto di pulizia etnica, preso così, potesse sembrare un po’ generico per individuare un legame univoco con certe politiche demografiche attuate ai tempi del Terzo Reich. Ad esempio, sempre stando sul generico, si poteva trattare anche di apologia del regime turco di inizio 900, del comunismo o della conquista spagnola del nuovo mondo, e solo per citare alcuni esempi. Ciò che ha tranquillizzato è una specie di ammissione ufficiosa che la scelta di puntare sul solo nazismo sia stata fatta per dimostrare a Gentilini che la cultura omosex può raggiungere vette di superficiale ignoranza talmente alte da spaventare anche un coraggioso scalatore col talento del loro avversario. In più, per trovare l’appiglio, ci si è dovuti limitare al nazismo perché una generica querela per l’apologia della pulizia etnica in sé sembrava nascondere qualche insidia ideologica per gli stessi promotori.
Adesso, naturalmente, la palla passerà alla magistratura e la gente resterà col fiato sospeso in attesa della decisione finale che stabilirà, una volta per tutte, a chi debba essere attribuito l’oscar dell’ignoranza.
(Nella foto, ritratto giovanile del pro-sindaco leghista)
Update: Il procuratore di Treviso stabilisce immediatamente che l'oscar per il cattivo gusto vada assegnato al prosindaco e quello all'ignoranza al Circolo Mieli. Decisione ineccepibile














noto una leggera ironina in questo articolo, mentre bisognerebbe reagire con indignazione alle parole di questo individuo che istiga alla violenza contro i gay che sono un concetto astratto visto che tra di essi, vi sono persone di diversa estrazione, gusti e comportamenti....persone per bene, meno per bene....così come avviene tra gli etero o cosiddetti tali. Ma appunto PERSONE , esseri umani uguali a tutti gli altri
Guarda, a me le sollevazioni indignate politically correct mi fanno ridere. Gentilini è un imbecille, non mi pare di averne preso le difese. Se poi, invidiosi di tanta stupidità, i soloni dei Circoli gay vogliono dimostrare di poter fare meglio, allora bisogna prenderne atto. O non sanno che Stalin non ebbe il cuore tenero con gli omosessuali? La querela per apologia di reato (pulizia etnica) si poteva anche sostenere, ma quella per apologia del nazismo è roba da dilettanti allo sbaraglio. Senza contare che, detta fuori dai denti, i salotti buoni non perdono occasione per sottolineare quanto siano più colti, più intelligenti e più sensibili i gay degli altri. Il che, come dimostra la presidentessa del circolo, è palesemente falso.
Ma sì, quale indignazione. Gentilini se n'è uscito con una provocazione un po' fortina ma da qui a paragonarlo addirittura a un gerarca nazista...quelli erano freddi e crudeli e non si limitavano alle boutade; Gentilini suscita solo ilarità, niente di più. E non fomente un bel niente, tranne in chi già è fomentato di suo.
Che la Praitano si faccia due risate, invece di far spendere soldi ai contribuenti in un inutile processo. Ammazza 'sti intellettuali quanto si prendono sul serio (e quanto sono suscettibili)!
Grande post, comunque, molto divertente. Bravo Mauro!
Quello che se ne può dedurre dalla faccenda, che, come dici tu bene, potrebbe essere liquidata come una smargiassata di un cretino, è che bisogna guardarsi dal mettersi fuori linea rispetto al politically correct. L'omosessualita, senza entrare nel merito, fa parte indubbiamente di quel filone politico-culturale oggi considerato molto corretto. Io personalmente, tuttavia, credo che darsi un bacio alla francese, anche tra eterosessuali, davanti al Colosseo sia una cosa di cattivo gusto e sacrosantemente perseguibile in base alla legge. Volerne fare degli eroi, significa legittimare qualche cretino, non omosessuale, ad aprire bocca. Fare di quest'ultimo un apologeta del nazismo, significa fare apologia della stupidità.
Gloria, Gentilini è un cr... non farmi andare oltre. E' questa indignazione militante che ha rotto uguale, come se gli omosessuali fossero veramente discriminati e fosse loro impedito di sedere sugli autobus. E, per chiudere, quando si parla di persecuzioni, sempre esempi a senso unico. Che palle:-)
nick, noto adesso che abbiamo messo in quasi contemporanea. A dire la verità, i Carabinieri hanno parlato di un bacio un tantino diverso e dato ad altezze non del tutto francesi:-)
Apprezzo il senso ultimo del post, anche se da fanatico della "scorrettezza", noto con tristezza che siamo arrivati al punto che per potersi permettere di attaccare le "spallate" demagogiche di certa omofilia organizzata, si deve esibire in bella vista patente a punti intonsi di anti-omofobia, altrimenti vieni scambiato per .. un Gentilini.
Aggiungo solo una considerazione su quest'ultimo, che mi appassiona di più del dibattito sui "culattoni".
Gentilini dopo due mandati con maggioranze bulgare non può più ricandidarsi sindaco di Treviso; la carica di pro-sindaco è una sua invenzione, un "ticket" per far eleggere sindaco il suo delfino con la stessa sua maggioranza bulgara. Ottenuta non certo grazie a clientele di democrista o comunista memoria.
Perchè il pittoresco personaggio ha ben amministrato il capoluogo della "Marca gioiosa et amorosa", la città storicamente più raffinata, aperta e "bon vivant" del Veneto; ammenochè si creda che i trevigiani siano in gran maggioranza dei bon vivant cretini ...
By the way, è la stessa storia di Verona, di Varese etc.etc. : tutti cretini 'sti leghisti trentenni (non Gentilini) misconosciuti e talora farneticanti (anhe Gentilini), ma eletti col 60, 70% dei voti? O tutti cretini i loro elettori?
Bella sarebbe l'Italia: metà coglioni, metà cretini ....
;-)
Buon ferragosto,
Abr
Abr, siccome ci conosciamo non solo per via dei mezzi che ci mette in mano la tecnologia, sai bene che il sottoscritto non entra nel merito della buona amministrazione dei fatti. Su quella, eleganza o meno dell'eloquio, preferisco considerazioni pragmatiche per cui nulla da dire. Resta il fatto che, quando si intende stravincere, cioè dire darsi il lusso di sparare cazzate astrali in stile gentilin-cretino perchè si ritiene di avere le spalle coperte dai risultati di gestione, allora si cade nel grottesco. Tu mi obbietterai: meglio qualche cretineria verbale e buon senso pratico o il viceversa? Sai quale sarebbe la mia risposta. La cosa buffa è che richiede più capacità e impegno amministrare bene che esprimersi con un minimo di decoro. Ne consegue che il signor Gentilini, già sostenitore dell'idea di vestire da leprotto l'extracomunitario per farne sagoma d'allenamento per i cacciatori nonchè fiero censore dei costumi delle sue concittadine ritenute tutte egualmente puttane lapidande, dovrebbe darsi una calmata. O meglio, visto che a parlare è decisamente meno abile che ad amministrare, si scegliesse un portavoce. Qualcuno potrebbe rimproveraglielo con l'aria che tira?:-)
Interessante questione, quella della lega. Rappresenta senz'altro uno degli elementi di novità più significativa degli ultimi decenni in Italia. Nasce come espressione della "pancia" profonda della gente (del nord, ma non solo), sollevando ed agitando argomenti rozzi, ma concreti: "Roma ladrona!", "Terroni!", "Vù cumprà!", "le Ronde anti-criminalità" e "Culattoni!", per l'appunto. Ebbene, proprio per questa loro "scorrettezza politica" ed il coraggio di sollevare questioni malcelate ma presenti nella gran parte dell'opinione pubblica, della gente comune, di destra e di sinistra (non hanno strappato alla sinistra il voto di tanti operai?) credo abbiano saputo acquisire il notevole successo politico che hanno avuto. Naturalmente questo elemento di successo è anche il loro grande limite politico, connaturato ed insuperabile. Se si aggiunge il fatto che in questi ultimi anni di frequentazione politica abbiano dato luogo, accanto a dignitosi esempi di buona amministrazione, ad episodi di chiara assimilazione del più puro stile "Roma ladrona" e di cristallino opportunismo politico, le uscite di un Gentilini, assieme ad altre, non rappresentano che piccoli rumori di fondo, trascurabili, del meccanismo di un nuovo carrozzone, molto italiano.
Mai negato questo. Però non significa che si debbano chiudere le orecchie quando si sentono stronzate di quel genere:-)
Bah Mth., il senso del mio commento era l'incredulità nel seguire gli "allarmi allarmi" dei giornalai italici, come sempre focalizzati sulla forma e poco sulla sostanza.
Trovo infatti grottesco non tanto le uscite di Gentilini (lo senti come si esprime la gente al bar?), ma che non si dica che le dichiarazioni in politica non si fanno per convincere gli avversari e nemmeno i "benpensanti", bensì per scaldare i cuori dell'elettorato potenziale.
In tale prospettiva le uscite di Gentilini o del Bossi d'antan sono operazioni quasi scientifiche sul linguaggio popolare; i voti presi sono vissuti NON come giustificazione ad osare di più, bensì come conferma di sintonia, il linguaggio usato è quello "gisuto".
Altro che cretini quindi; lasciamo queste uscite alla autocompiaciuta superiorità morale di Liberazione e Nazifesti, che da bravi socialisti, come Al Gore vorrebbero cambiare il mondo prima di averlo capito.
Non per caso poi loro e gran parte dei giornalai puzza-sotto-il-naso, tranne forse Feltri, non si sanno poi spiegare come mai 'sta tanto disprezzata Lega campa e bene da più di vent'anni.
So' questi lombardo veneti così ignoranti ... ;-)
ciao, Abr
Sorry per il doppione, credevo che so czz di sistema di commento non me l'avesse preso e ho dovuto riscriverlo a memoria. Tagliane uno a scelta.
ciao, Abr
Abr, sarà anche che l'obbiettivo è quello di dialogare con il cavernicolo che è in ognuno di noi, ma io resto ugualmente perplesso. Ma mica per questioni di superiorità morali o per esigenze di eleganze inutili. Io penso che la politica dovrebbe fare lo sforzo di provare ad essere migliore dell'istinto di chi vota e basta. Sulla questione di buon senso, cioè quella di impedire attività extraregolamentari nei parcheggi degli ospedali, non sto neanche a dire di essere d'accordo. Però ci si poteva limitare a mandare i vigili e punto senza scomodare le pulizie etniche, anche se Gentilini le fa a Pasqua quando spolvera la libreria. Insomma, mettiamola così: fatti e non pugnette. Voglio dire che si può anche dire che una cosa non si fa - ed adoperarsi perchè non si faccia - senza mettere su la maschera dello sceriffo a caccia dei furfanti messicani. La gente le cose le vede lo stesso e sono convinto che certe amministrazioni se le tenga nonostante le uscite di Gentilini, non grazie a quelle. Poi, sì, nei bar culattone lo dicono tutti e io non mi scandalizzo, nè si scandalizzano molti amici miei che culattoni sono sul serio. A me infastidisce questa cosa della pulizia etnica: mi sembra di cattivo gusto e fine a se stessa.
N.B.: Vorrei ricordarti che avendo tu le chiavi di casa, te li puoi anche eliminare da te i doppioni. Ammazza quanto sei pigro:-)
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