
Giuro, ero tentato di fare outing a favore di Mario Adinolfi perché lo ritenevo il miglior candidato possibile a fare del Partito Democratico una forza di opposizione permanente nel nostro sistema, ma non avevo notato che, nel mazzo, c’è molto di meglio.
Spero che l’esile blogstar mi perdonerà per questa subitanea infatuazione, ma se avesse il cuore di fare due passi sul sito di Jacopo Gavazzoli Schettini e di leggersi qualche pagina forse ritirerebbe la sua candidatura per mettersi al servizio della giovane e artigianale speranza della sinistra tricolore.
Perché è giusto dare spazio alle istanze spontanee della società civile e sarebbe davvero delittuoso rinunciare ad affidare la guida del futuro piddì ad una figura che si staglia con nitida brillantezza nell’empireo dei grandi pensatori politici che il Paese abbia mai avuto la fortuna di allevare in grembo.
Forse si tratta di uno sconosciuto ai più, ma alla faccenda si può rimediare prestamente indicando il link (questo) al suo curriculum professionale: giovane, brillante, bancario, da sei anni impegnato in uno dei settori più politically correct del mondo (Finanza Etica, Sviluppo Sostenibile e Responsabilità Sociale d’Impresa). La prima cosa che colpisce è quel suo scrivere di sé in terza persona che indica al contempo imparzialità e rispetto devoto e la scelta di uno stile asciutto, quasi didascalico, scevro di inutili orpelli. E’ un linguaggio che può sembrare poco colloquiale, ma solo ai più distratti. Ad una lettura più attenta non si fatica a percepire la sana schiettezza del biografo rigoroso che nulla è disposto a concedere all’agiografia o all’adulazione. Anzi, le parole corrono via in grande scioltezza e il ritmo resta sempre elevato, segno inequivocabile della forte vocazione ad un’efficienza concreta che non sacrifica la qualità. E c’è ampio spazio dedicato alle informazioni più intime, ad esempio un coraggioso outing sulla passione per i pattini a rotelle in linea che usa appena può e quando la conformazione della superficie lo consenta, ma anche il riferimento all’uso preferenziale dei mezzi pubblici e l’amore per lo sci al quale si concede sempre che la superficie lo consenta. In poche righe c’è dentro tutto: responsabilità ambientalista, capacità di analisi delle situazioni (e delle superfici) e nessun timore nel prendere decisioni anche rischiose o impopolari, sempre che la superficie lo consenta. Ma anche quando non lo consente del tutto, spregiudicata gioventù, come quando cadde dai pattini e gli fecero la foto che è stata messa sul sito.
E’ un cosmopolita culturale - sa l’inglese – e nutre sincera ammirazione per il Regno Unito al quale è legato da vincoli di gratitudine sempiterna avendo là trovato il primo lavoro. Impossibile non notare il sott’inteso riferimento politico al patrimonio di esperienza del Labour di Albione vista nella sintesi tra elementi positivi della tradizione blairiana, ma proiettata decisamente verso il domani targato Gordon Brown.
E’ anche finemente ironico, come dimostrano le terribili stilettate inflitte alla stampa curiosa sui suoi presunti e oscuri mandanti.
Ma Jacopo Gavazzoli Schettini è anche uno che ha un progetto politico chiaro in testa che non si riduce alla drastica riduzione dei costi della politica da realizzarsi dimezzando il personale politico e imponendo alla Repubblica, finalmente identificato come mostro dotato di esistenza autonoma e distinta da quella della popolazione, un atteggiamento più responsabile nei confronti dei cittadini.
L’idea della nuova fiscalità è semplicemente geniale: deducibilità di tutte le spese familiari secondo un criterio di doppia proporzionalità al reddito e alla performance dello Stato sul fronte della lotta all’evasione. Più si guadagna e più evasori si scoprono, più spese si possono dedurre dal reddito imponibile: una corrispondenza nuova e originale in grado di combinare incentivi all’ambizione individuale e responsabilizzazione su obbiettivi più generali della collettività. Non ci aveva mai pensato nessuno, bisogna ammetterlo.
Prima di scartare questa candidatura sarebbe meglio riflettere a fondo: vogliamo lasciarci sfuggire questa occasione? Io dico che sarebbe un peccato e sto seriamente pensando a cosa potrei fare per lui. Nella sezione apposita ci sono alcune indicazioni su cosa Jacopo riterrebbe utile fare per promuovere la sua candidatura: scartata l’ipotesi di parlargli delle mie idee che non sono certamente all’altezza, restano la possibilità di entrare in una sua lista, di raccogliere firme, di pianificare un evento pubblico (se la superficie lo consente) o di suggerirgli un’occasione o un argomento per un suo intervento.
L’occasione non importa, ma sarei veramente felice se potesse approfondire quel punto appena accennato sulla decisione di candidarsi dopo aver preso una botta in testa cadendo dai pattini.
(Nella foto, ipotesi di campagna “Deduci un evasore dal reddito”)














Dalla lettera aperta di Schettini:
" [...] Perché non sono un militante dei DS, né della Margherita. Appartengo semplicemente a quelle numerose coscienze che si sentono attratte dalla saldatura che verrà creata dai due diversi partiti e che temono di vedere quella saldatura diventare uno spazio così angusto e
tentennante da rendere troppo fragile la costruzione. E così, nuovamente, subire un’altra delusione."
Insomma, lui non è lì perché crede nella saldatura. Non è spinto da presupposti presumibilmente positivi di una novità quale è il nuovo partito. Lui è lì perché senza la sua presenza la "costruzione" non avverrebbe affatto.
L'intento insomma - parole sue - è quello d'evitare "un'altra delusione".
Mah! dev'essere un innovativo sistema di relazionarsi con i colleghi di partito.
Diciamo che è un modo nuovo di dare garanzie all'elettorato. Un po' come portare in banca, a garanzia di un prestito, la fidejussione di Topolino:-)
Che perla che hai trovato ....
Peccato che non abbia alcuna chance di vittoria. Avere un avversario del genere sarebbe una manna:-)
A me lo Schettini piace. Se non altro è l'unico candidato che ha i titoli per capire di economia, no? Se non ce la facesse Personalitàconfusa (stanno esaminando i ricorsi), appoggerò lui :D
p.s.: ho lasciato mail nel form, scrivimi :)
Ah si, specie di faccende fiscali. Uahuahuahuah:-D
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