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Mele e le pere | La Voce del Padrone
 

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Mele e le pere

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Secondo me, lo fanno apposta. D’estate, quando i bramini non sanno più cosa fare per riempire le pagine dei giornali, qualche politico si sacrifica per il bene della notorietà collettiva e si fa beccare in tanga leopardato a discutere di welfare con improbabili interlocutori (o interlocutrici). L’anno scorso, più o meno di questi tempi, fotografarono Sircana durante un giro di consultazioni piuttosto informale nelle vie della capitale e quest’anno, per par condicio, si immola Cosimo Mele dell’UDC il quale, per vincere la noia di una Roma quasi tutta in vacanza, si lascia coinvolgere in un bel festino “sesso-droga-e-pronto-soccorso” con relativo presunto scandalo. In effetti la pubblica opinione è rimasta piuttosto fredda alla notizia, tanto più che la maggior parte dei cittadini non aveva compreso esattamente i termini della questione prima della confessione a mezzo stampa del parlamentare non avendo immediatamente colto il dettaglio che puttana e parlamentare fossero due persone distinte.

Nonostante la generale accoglienza da sorriso sarcastico, qualche moralista professionista in partenza per Capalbio ha colto l’occasione per rompere l’auspicabile consegna del silenzio alla quale un parlamentare avveduto dovrebbe attenersi perché, prima o poi, nell’immondizia ci finiscono tutti. Il primo, con inopportuna diligenza, è stato Luca Volontè, capo Imam cattolico dell’UDC, che prima di sapere chi fosse il reprobo ha lanciato la fatwa che aveva nel cassetto invocando inibizione eterna e dimissioni immediate per poi innestare la retromarcia e appolaiarsi su posizioni dottrinali decisamente più moderne e larghe di manica.

Meno disposto a fare concessioni Oliviero Diliberto che resta sulle posizioni originali:

«Voglio vedere come voterà sulla sacralità della famiglia uno che va per puttane e che si droga».

Beh, più o meno nello stesso modo in cui votano i pacifinti in divisa tutti corteo e pace e bene universale sulle missioni militari italiane quando stanno al governo. A favore e senza tante crisi di coscienza, dovrebbe saperlo.

Altrettanto integerrima una tizia di Forza Italia, implacabile coi puttanieri e meno inflessibile con chi utilizza le ambulanze come taxi visto che il partito di Berlusconi non ha esitato a dare asilo a Gustavo Selva, uscito da AN e confluito nel più laico movimento forzista.

Tutti gli altri si collocano su posizioni sufficientemente morbide, probabilmente convinti dalla giustificazione d’ufficio a suo tempo già usata da Sircana («Mi dispiace. È stata la stupida deviazione di percorso di una sera d'estate. Ma perché dovrei dimettermi per questo?») e oggi riproposta da Mele medesimo:

«[…] per questo ho deciso di dare le dimissioni dall'Udc. Ma non vedo perché dovrei dimettermi da deputato, anche io sono un uomo con le mie virtù e le mie debolezze».

E ci mancherebbe! Anche noi abbiamo le nostre debolezze e si figuri se non possiamo capire il colpo di testa di una sera. Io stesso, sabato era, ho ceduto alla tentazione e sono andato a vedere Harry Potter al cinema. Lo so, non è bello, ma è capitato.

La cosa veramente buffa è che, in queste circostanze, gli attori non protagonisti della piece proprio non ce la fanno ad evitare il grottesco e profondono ogni sforzo possibile nell’elaborazione di giustificazioni che alla scuola elementare non passerebbero l’esame della maestra più docile.

Leggete qua questo brano dell’intervista apparsa sul Corrierino (e mi facciano pure causa):

Cosa è successo venerdì sera?

«Sono uscito dalla Camera intorno alle nove, sono andato a cena con degli amici, non politici, al Camponeschi, un ristorante di Piazza Farnese. Dopo un po' è arrivata questa ragazza, che io non avevo mai visto prima, ma che conosceva i miei amici. È stata lei che ha cominciato a parlarmi...».

Sta dicendo che è stato adescato?

«Adescato? Io non sono esperto di queste cose ma non avevo capito che fosse una prostituta».

E cosa pensava?

«Pensavo fosse la ragazza che cercava un'avventura. Ho capito solo quando siamo arrivati all'Hotel Flora».

L'ha pagata?

«Pagata... non proprio. Le ho fatto un regalo, una somma in denaro, niente di esagerato però. Poi siamo saliti su, siamo stati insieme, e dopo io mi sono addormentato».

Avevate preso cocaina?

«Io non ho preso cocaina né altri tipi di droga. Non ho visto se quella ragazza l'ha presa oppure no. Forse sì, ma magari prima di incontrarmi oppure mentre dormivo».

Ora, basta guardare la foto di Cosimo Mele per farsi un’idea: non è esattamente somigliante a Brad Pitt o a George Clooney, eppure credeva che la ragazza – suppongo piuttosto avvenente – cercasse un’avventura. Con lui? Poi, diciamocela tutta, lui di puttane non se ne intende e non aveva capito perché mica l’ha pagata, le ha fatto un regalo. Una collana? Un mazzo di fiori? No, denaro contante, tipico e romantico omaggio che ogni uomo di un certo garbo non si sognerebbe di negare alla sua amata.

Va bene, forse non si droga e non si è drogato, e le uniche pere di cui si è innamorato sono quelle della sua accompagnatrice. Però, santa miseria, se alla domanda: Lei ha firmato la proposta di legge sul test antidroga per i parlamentari, mi risponde: «Francamente non ricordo, ma il test sono pronto a farlo anche subito», allora non possiamo non coltivare qualche sospetto sulla veridicità dell’argomentazione.

Degno finale, lo scatto di orgoglio per non essere scappato. Ha chiamato i soccorsi, lui, mentre molti altri se la sarebbero data a gambe. Interessante rivelazione che consiglierei alle aspiranti cacciatrici di avventure di tenere presente perché non sono tutti galantuomini come Mele. Anzi, capitasse qualcosa, il rischio di essere scaricate agonizzanti nelle vie deserte di un quartiere industriale da un suo collega parrebbe piuttosto elevato.

Vien da pensare che sia meglio che continuino a drogarsi.

(Nella foto, Casanova da Brindisi)

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ritratto di Mthrandir
 

Ma insomma! scandalizzarsi per una "donazione di liquido..."
(Mthrandir, è parecchio disturbante scrivere un commento serio a questa TRAGICA vicenda con le quote rosa che campeggiano qui di fianco...)

Le ho messe di proposito. Magari passa Mele e non sia mai che non gli si stia vicino in momenti così difficili. Le lettrici capiranno:-D

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