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Caro Berlusconi, voto no anch’io

Se Forza Italia, come sembra dalle anticipazioni balneari del suo scapigliato duce, voterà contro l’utilizzazione delle intercettazioni politiche nell’ambito delle inchieste sulle scalate bancarie, il sottoscritto, alla prima occasione utile, farà altrettanto sulla scheda elettorale annullandola.

Mica per populismo o per demagogia, e nemmeno su sollecitazione dei pruriti patibolari di Di Pietro e della sua combriccola di nostalgici di Mani Pulite, ma per una serie di considerazioni che vado a spiegare.

Punto 1. Il contenuto delle intercettazioni non riguarda in alcun modo la libertà di esprimere convinzioni politiche degli interessati né il loro utilizzo può essere scambiato con intenti intimidatori o di limitazione alla libertà di azione (sempre politica) dei parlamentari. Quindi, siccome non c’è in gioco un attentato alla democrazia, ma soltanto la verifica di alcuni fatterelli che attengono all’aggiotaggio e all’insider trading, è bene che si vada fino in fondo e si cerchi di capire se in queste splendide operazioni siano coinvolti anche quelli che hanno il titolo ben poco meritato di onorevole.

Punto 2. In diretta discendenza di quanto appena scritto, lo status di parlamentare con relativa immunità è giusto che sia un privilegio – sul quale concordo -, ma se e solo se è limitato alla totale libertà politica. Quando diventa uno scudo nei confronti di un’ipotesi di reato penale, serve solo a fare della categoria in parola la nota classe di quelli che sono più uguali degli altri. In questo contesto, mi frega niente del nome e del cognome di coloro che risultano coinvolti, siano essi Carneadi alla Brancher o illustri ministri degli esteri alla D’Alema, siano essi imbarcati in Forza Italia o naufraghi dei DS in attesa dei gommoni di salvataggio democratici. Silvio si faccia una ragione: liberissimo di maneggiare come e quanto gli pare, ma se ti beccano con le mani nel pattume torni ad essere un cittadino normale. E’ andata male, pazienza. Tanto non rischi né la capa né l’ergastolo, tutt’al più un declassamento in qualche consiglio di amministrazione locale.

Punto 3. Essere garantisti significa mettere ognuno nelle condizioni di difendersi adeguatamente e con pari mezzi rispetto all’accusa e riconoscere a tutti il diritto ad essere giudicati da un giudice terzo, equo e imparziale. In Tribunale, non fuori o dentro Montecitorio. Perché altrimenti passa il concetto dei Tribunali Speciali riservati alla nobile oligarchia e tutti gli altri si arrangino. Perfetto. Allora si dia la possibilità anche alle persone perbene di cui si ciancia di far valere le loro ragioni davanti ad una corte perché tutti sono innocenti per principio e fino a prova contraria, ma nessuno lo è per delibera divina. Tanto meno se i “giudici” sono suoi colleghi, amichetti e compagni di merende.

Punto 4. Non è che nascondere i conflitti di interesse altrui significhi necessariamente sdoganare i propri. Lasci stare, Signor Berlusconi, che si faccia finta di non vedere o che si giudichi argomento secondario la faccenda e lo si sia fatto in passato. Questa scelta, se mi consente (come direbbe lei) è una scelta libera di chi la vota, ma darla per scontata o per acquisita è pericoloso arbitrio del tutto suo personale. Anzi, siamo ai limiti dell’azzardo. E non ci si venga a dire che è un “no” destinato a proteggere gente come Cicu perché nessuno con un po’ di buon senso crederebbe ad una stronzata del genere. Mi spiace, ma l’amicizia di D’Alema se la deve comprare in altro modo.

Punto 5.Qui entriamo più nel personale. Sinceramente all’onestà di un politico, chiunque esso sia, sono disposto a credere con la stessa entusiastica convinzione che mi prende quando mi si parla della dannazione eterna o dell’importanza di essere nati sotto il segno dello scorpione. Roba divertente da leggere, ma sotto l’ombrellone e nei momenti di particolare buon umore. Resta comunque il fatto che ciò non comporti necessariamente l’acquiescienza passiva nei confronti del bruciato che si possa trovare sul fondo delle padelle. Quando si trova il residuo, chi ha abbrustolito il soffritto deve arrotolare le maniche della camicia e darci con olio di gomito per ripristinare l’attrezzo e, se si sporca, cazzi suoi. Mi sembra una regola di convivenza equa e sottrarvisi significa rompere un patto implicito firmato col sangue. Son cose che non si fanno e che, quando vengono fatte, non si devono perdonare.

Tutto ciò spiegato, mi auguro che la boutade sia frutto di una settimana di caldo africano e che, una volta ritemprate le membra nella tranquilla Sardegna, mi torni a casa un pochino più lucido. E non pensi che averla votata qualche volta sia un impegno contratto per l’eternità. Questo lo può chiedere a Bondi, a Cicchitto e agli altri servitori in livrea la cui ragion d’essere dipende esclusivamente dal fatto che lei è.

Qui abbiamo il culo di non dipendere dalla sua esistenza per giustificare la nostra. Di sicuro non siamo i soli e, magari, siamo anche più di quelli che crede. Ecco, ci pensi su.

(Nella foto, un consiglio)

Update: ADNKronos riferisce di un'ulteriore approfondimento del Berlusconi-pensiero sulle intercettazioni. Lui dice no perchè non vuole uno Stato invasivo che spii la vita privata. Silvio, non ci coglionare. Nel tempo libero non si rastrellano azioni delle banche, non si trovano fondi per le scalate e non si negoziano concertini. Quegli argomenti lì attengono alla sfera pubblica perchè sanno tanto di interferenza con il funzionamento dei mercati. Meglio il silenzio, va, che più ti esponi sull'argomento più rendi difficile la concessione del beneficio del dubbio.

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ritratto di Mthrandir
 

Applausi mth...

In effetti con queste frasi il cavaliere mi perde parecchi punti...intendiamoci, non l'ho mai idealizzato, ma sarebbe carino da parte sua, e da parte dei suoi colleghi in parlamento, di dx o sx che siano, se non prendessero noi elettori per poveri ingenuotti imbecilli nati ieri.
L'art.68 che hai citato in un tuo recente post non deve diventare lo scudo con cui si limita l'obbligatorietà dell'azione penale a beneficio dei soliti noti, cosa che purtroppo ormai è, da troppi anni.

Temevo che sarebbe potuto succedere, ma speravo che non succedesse... Ora che il grande atto "garantista" è stato ufficializzato, non credo più neanche alla befana. Quanto calerà nei sondaggi il cdx?

Io sinceramente mi porrei un altra domanda. Perchè la sinistra ha deciso di fare outing in questo modo? A questo bisognerebbe rispondere, non tanto a quello che dice il Cavaliere. Anche per il premier di Arcore non ha il coltello dalla parte del manico in questo momento, ha tutto in mano la maggioranza con due contendenti (Veltroni e Prodi) che fanno a gara a chi se le da più forte ed i satelliti (sindacati, comunisti, radicali e piccoli ed insignificanti atolli) imbarcati anche loro a colpirsi o a patteggiare per il migliore "offerente". Io forse la risposta ce l'ho, ma voglio che me la dai prima tu:)

Ho appreso la notizia con stupore prima e disgusto poi.
Mi riconosco in tutto e per tutto nei contenuti del post.

Aggiungo solo che l'utilizzo delle intercettazioni, così come di qualsiasi altro strumento autorizzato, non serve solo ed esclusivamente per condannare.
Ma di questo forse non importa a nessuno, considerato il fondo di tutte le padelle.

Una cosa che soprattutto mi infastidisce è l'uso strumentale che si fa degli strumenti di indagine da parte dei coinvolti.
Premesso che non mi piace effettivamente che lo Stato ficchi il naso nei miei fatti privati, ritengo comunque che se qualcuno non ha niente da nascondere, al tempo stesso non deve temere di essere sotto osservazione.
In particolare quando si tratti di personaggi che hanno rilevanza e responsabilità pubblica.

Detto questo, per tornare al significato della mia frase d'apertura, non posso assolutamente accettare che i casi vengano archiviati quando le prove a carico degli imputati sono ottenute con metodi non canonici, come invece accade troppe volte.

Se Tizio complotta con Caio per effettuare una truffa o un raggiro o esercitare un conflitto d'interessi, e viene intercettato, bisogna procedere. Punto e basta. Legittime o no che siano le intercettazioni.

Al succo: se c'è evidenza di un reato, con condizione NECESSARIA che le prove siano dimostrabilmente genuine e spontanee, esse devono essere considerate a carico dell'imputato a prescindere dal fatto che fossero autorizzate o meno.

Naturalmente questo impone una regolamentazione sufficientemente precisa al fine di evitare l'abuso da parte di inquirenti di non specchiata moralità, ma il concetto di base dev'essere quello che ho esposto, secondo me.

Grazie Luciano.
Gloria: sarebbe auspicabile che la piantassero di prenderci per le chiappe, ma forse hanno ragione. Pare che una larga fetta di elettorato si dichiari omofoba a parole, ma adori la sodomia passiva.
Nick: non credo che calerà neanche tanto. Già i primi commenti che sento in giro sono di plauso alla coerenza, quindi...
Chris: credo che Berlusconi, che non è l'unico, confonda le cose. La politica richiede anche cinismi spietati, ma dovrebbero stare nel recinto di una parvenza di decorosa legalità. Evidentemente, certe abituidini a considerarsi extraterritoriale lo hanno definitivamente convinto di essere autorizzato a masticare le regole come più gli pare. E pensa anche che sia legittimo. Ciò detto, anche se il no di Forza Italia ha un senso politico, probabilmente quello di non soffiare troppo sul fuoco perchè senza un PD fatto e finito secondo i voleri della nomenklatura diessina al voto non si va di sicuro, io rivendico il diritto di fare una scelta "politica" diversa. Specie perchè quando Berlusconi dice che il "no" è da liberali, mi ruba qualcosa di più sacro dei fondi per le comunità montane o dei finanziamenti all'acquisto dei decoder. In fondo, se diciamo tutti i giorni che le nostre posizioni su un milione di argomenti (ad esempio, la politca internazionale) derivano dal fatto che abbiamo un'anima e una coscienza con la quale fare i conti, poi non ce la si può far scippare senza aprire bocca.
ErreBi: la sensazione peggiore è che ci sia l'evidente rifuto anche di confrontarsi con l'accusa, a prescindere da giudizi di colpevolezza o di innocanze. Guarda, io ho subito 4 anni di processo penale per un'autentica invenzione di un pm universalmente noto per essere pazzo come un cavallo. Nessuno ha chiesto autorizzazioni e nessuno ha protestato sulla violazione della mia privacy nonostante avessero condotto indagini bancarie sul mio conto senza avvisarmi di essere indagato e senza uno straccio di indizio che  avesse un minimo di credibilità.  Il tutto sulla base di una denuncia fatta da un tizio già condannato svariate volte  per essersi  spacciato per prete a  scopo di truffa.  Bene,  mi sono pagato l'avvocato, quattro anni di  delirio, ma alla fine sono stato assolto perchè il fatto non sussiste. Sono meno uguale di qualcuno?
BiGi: non sono del tutto d'accordo. L'intercettazione o l'intrusione devono essere autorizzate. Quando non lo sono, si tratta di azioni illegittime come quelle eventualmente individuate a carico di chi le subisca. Ma non è il caso nè di D'Alema nè di Brancher o di Grillo. Gli intercettati non erano loro, ma i loro interlocutori. Se hanno detto cose che possono far pensare ad una complicità, le intercettazioni vanno usate e punto. Oppure, se passa lo schema dei fenomeni del diritto, arriveremo alla situazione in cui le intercettazioni saranno ammesse tagliando le risposte e le domande dell'interlocutore non intercettato. Che senso ha?
:-D
 

Infatti io ho posto dei distinguo:

condizione NECESSARIA che le prove siano dimostrabilmente genuine e spontanee

e

questo impone una regolamentazione sufficientemente precisa al fine di evitare l'abuso da parte di inquirenti di non specchiata moralità

Capisco le tue perplessità, però mi fanno veramente incazzare i vari casi in cui una prova palese di illecito memorizzata su un qualche supporto finisce per non produrre alcun risultato perché le prove vengono ricusate per un vizio di forma!

Mai come nel caso che mi ha toccato di persona ho potuto sperimentare come la forma, a volte, sia sostanza. Fidati della mie esperienza che provarla sulla propria pelle non è mica tanto gradevole:-)

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