Un calcio alla realtà per andare in goal su Second Life. Come lo spot dell’enalotto, all’Inter piace giocare facile. si compra un’isola su SL e vince lo scudetto del primo campionato a cui partecipa una squadra sola. L’isola si chiama Inter Official Site e mischia in stile kitsch il classicismo di un signorile palazzo antico con le moderne architetture di un campo da calcio e un palco per i grandi eventi contornato da cartelloni giganti che ricordano i trionfi della squadra milanese. Pochi istanti sono anche troppo per capire che questo spazio virtuale assolve a due scopi principali. Primo: radunare tifosi di calcio per farli azzuffare come bestie inferocite. Non è un caso che all’ingresso dell’isola siano disponibili, gratuitamente, le tre magliette ufficiali dell’Inter. Inoltre esiste già un gruppo di tifosi interisti che adesso frequenta in massa la nuova isola. E’ come indossare l’uniforme di battaglia. Nel momento in cui sono entrato era in corso la solita discussione su Inter-Juventus. L’aumento della frequentazione dell’isola tirerebbe su anche la visibilità globale del marchio Inter. Secondo: l’isola è un mastodontico tempio di pubblicità per l’Inter. Ovunque foto storiche, coppe, bandiere che sventolano. Il messaggio è così ben confezionato che uno straniero che non conosca l’Italia potrebbe anche scambiare l’Inter per una grande squadra. Il ragionamento dell’Inter su SL è lo stesso che fa Di Pietro: essere i primi fa incassare una rendita di posizione fortissima. In Italia chi è alla ricerca della politica virtuale non ha altra scelta che partecipare ai forum sull’isola dell’Italia dei Valori. Lo stesso per gli italiani amanti del calcio. Intanto, se cresceranno le ragnatele sull’isola dell’Inter, nessuno ne parlerà più. Ma se diventasse una specie di bar dello sport tutto italiano, dove si segue il campionato ogni domenica, allora sarebbe un successo. Sono i prodigi dell’era virtuale, dove il calcio attira la gente – pardon: avatar – senza far vedere un solo pallone.














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