
Complimenti a Repubblica che, svincolandosi per un giorno dal ruolo di organo di partito, lancia sul web il video di tale Rajo, candidato per l’UDEUR (partito della ex maggioranza) alle elezioni 2006 nel quale sarebbero dimostrati brogli a favore di tale altro Randazzo, candidato per l’Unione (ancora ex maggioranza di governo), risultato poi eletto al Senato della ex Repubblica Italiana.
Logica conseguenza una bella fioritura fuori stagione della polemica sulla validità del voto con la minoranza di governo a fare i vaghi e la maggioranza di opposizione che si straccia le vesti e piange sulla morte della democrazia. Gioco delle parti al quale il sottoscritto non partecipa perché gli argomenti di alto livello mi risultano, da sempre, assai impegnativi da digerire.
Secondo tradizione personale, dunque, mi concentro sui dettagli insignificanti della questione perché mi sembrano i più divertenti da considerare.
In primis la disputa sull’autenticità del video. A caldo ci si sono provati tutti a trovare elementi a sostegno della genuinità del filmato o a contestarla ricorrendo a tutte le ipotesi possibili. Qui si fa cenno solo alle migliori, tipo che sul filmato non ci sarebbe una data e, di conseguenza, potrebbe essere stato girato ieri pomeriggio a Frosinone (argomento ufficiale del vincitore). Vero, la data non c’è, ma la data uno se la imposta come vuole. Tipo: prendo il telefono, menu, opzioni, data e ora, scrivo 5 marzo 1933 e ho la data sul filmatino che dimostra incontrovertibilmente che il broglio ha favorito la vittoria del partito nazista. Mi sembra un’argomentazione meditata e inattaccabile, degna di un senatore. I blog danno il meglio del meglio, specie quelli trinariciuti, reagendo con grande prontezza alla deagliata improvvisa che rischia di macchiare di nuovo la camicetta da educanda dei leader del partito degli onesti. La matita non aveva la punta è da oscar perché lascia intendere che il compilatore fosse in grado di ottenere segni percepibili all’occhio umano senza fare ricorso ad alcuno strumento tradizionale, meglio di Copperfield. I più acuti dicono che la matita non fosse della specie “copiativa”, ergo il video sarebbe certamente falso. Vogliamo parlarne o stendiamo il pietoso velo? Io aggiungerei che mancava la cabina elettorale montabile dell’Ikea e, con questo, chiuderei l’inchiesta. Poi ci sono i “tecnici”, quelli che “nella busta non c’era il tagliando elettorale” o che le schede erano delle fotocopie con colori un po’ diversi dall’originale. E’ arcinoto che allo spoglio partecipino esperti di “cromologia” (esisterà?) che esaminano al microscopio ogni singola scheda prima ancora di vedere che voto ci sia sopra e, soprattutto, è perfettamente logico che uno che broglia si preoccupi assai del fatto che la scheda sia falsa. Voti falsi si, ma su schede originali. Certa gente alle forme ci tiene tantissimo.
Ma il primo posto viene assegnato d’ufficio ai complottisti di professione che si interrogano perplessi sul ritardo con il quale salti fuori questo documento. Perché dopo un anno abbondante e non subito? Qui gatta ci cova, magari Gatto Berlusconi al quale un’occulta regia non si nega mai.
La spiegazione, di una semplicità disarmante, la fornisce direttamente uno degli statisti più noti dello stivale, Nicodemo Filippelli.
E chi cazzo è? Fino a stamattina non sapevo neanche io che fossimo così fortunati da averlo in organico e ignoravo del tutto la sua esistenza. Di ciò mi dolgo perché le quattro parole che consegna al Corrierino dei Piccoli sono illuminanti. Sua Eccellenza Nicodemo Filippelli era responsabile italiani all’estero dell’UDEUR e ci informa di aver ricevuto la segnalazione di Rajo al momento giusto, cioè un anno e rotti fa, col cadavere della democrazia ancora caldo. Ovvio, il filmato non l’ha visto, ma ne conosceva i contenuti.
Ora - secondo voi – cosa fa un politico che riceve notizia di brogli da un candidato del suo partito ed è a conoscenza del fatto che ci siano prove spendibili? Denuncia il fatto alla magistratura, risponderebbe il cittadino onesto e timorato diddio. Invece no, Nicodemo Filippelli gira la mail ai vertici del partito per avere direttive sul da farsi – perché il dubbio ce l’ha - e prende atto che si lascia cadere nel vuoto la cosa perché, giusto in quei giorni, il Gatto Berlusconi voleva ricontare le schede. Inutile aggiungere carne al fuoco, dice serafico Nicodemo Filippelli.
Ecco, questo signore è del partito che esprime il ministro della giustizia, Clemente Mastella, e vive nella convinzione che un atto sia reato solo se lo decide il vertice del partito e che vada denunciato alla magistratura esclusivamente nel caso sia anche politicamente opportuno.
Da ciò si ricava l’unica vera prova che dimostra, senza tema di smentite, che la democrazia italiana è morta e sepolta da un pezzo. Ed è sciocco sperare che la magistratura si attivi sulla questione perché qui non ci sono da contare il numero di rapporti orali delle veline né c’è da disquisire sulle degradanti punizioni inflitte a un bulletto di quartiere da una delle poche maestre vere rimaste alle dipendenze della pubblica istruzione.
Questa è la verità che vien fuori dal video incriminato. Una verità che sappiamo tutti, senza bisogno dei libri denuncia, ma che tutti noi facciamo finta di non sapere per non dover fare i conti con i milioni di Nicodemi Filippelli che abitano le nostre coscienze.
Forse hanno ragione i blogger trinariciuti: in questo paese le matite non scrivono, cancellano.
(Nella foto, una matita magica)














Fedi è di FI. Il senatore eletto nelle fila dell'unione è Randazzo.
In ogni caso credo che, a prescindere da tutto, ci sia la necessità di eliminare il voto degli italiani esteri con la prossima legge elettorale.
Hai parzialmente ragione. In realtà le preferenze sono state segnate sia per Fedi sia per Randazzo. Fedi mi risulta candidato per l'Unione, come risulta anche ai principali quotidiani. Ma sono dettagli. Poteva anche essere topolino che la sostanza resta la stessa:-)
Stupendo, ho sempre pensato e sempre penserò che questo è il paese dei pulcinella e dei pinocchi!!!!!
un bacio
Tinta
:-)
E dei pidocchi volevi dire. Ribacio:-)
Ciò che l'Italiano medio si chiede è: "Ma come mai non hanno chiamato le Iene?". :)
Beh .. prima di eliminare i voti all'estero pensiamoci un po sopra.
Io all'estero ci vivo ... e sono uno di quelli che nonostante tutto ci tiene moltissimo a ció che succede in Patria.
Certo all'estero se ne sono viste di ogni : io per esempio l'ultima volta ho ricevuto il plico elettorale e per "pura casualitá" nella stessa consegna (in busta a parte logicamente) la pubblicitá elettorale dell'ulivo .
Beh .. non é nulla in confronto a quanto per esempio successo in Australia.
Quello che ci vuole é una forma di voto maggiormente controllato. Forse introdurre i rappresentanti di lista che verificano l'andazzo degli spogli e della spedizione dei plichi potrebbe essere un'idea ?
Saluti e complimenti per il tuo blog ;)
Che da parte della sinistra ci sia un'organizzazione coi fiocchi e controfiocchi in quanto a presenza ("attiva" assai) nei seggi, controllo ("attivo" assai) di tutta la burocrazia annessa, grande dose di malizia e spregiudicatezza in tutto l'iter dal voto al conteggio, è cosa oramai notoria. Solo Deaglio e pochi residui "puri di cuore" crede ancora nella sacra onestà ed integerrimità dell'uomo di sinistra (Dio ce ne scampi e liberi). Però sciagurata fu la decisione di cambiare la legge elettorale all'ultimo momento, creando, tra l'altro, le condizioni più favorevoli allo strapotere sul campo della grande macchina organizzativa di quelli lì. Ciò non toglie che la questione sia scandalosa, che dovrebbe indurre qualsiasi persona con un minimo di dignità e rettitudine morale a considerare il risultato delle elezioni passate se non dubbio... quantomeno inficiato nella sua credibilità. Non è poco. Almeno per noi ultimi poveri ingenui.
Eccomi, scusate il ritardo.
ErreBi, qui non chiamano la polizia, figurarsi le Iene:-)
Alex, io non sono necessariamente per l'abolizione del voto all'estero. Diciamo che sono per una maggiore selettività degli aventi diritto (uno che ha diritto perchè un suo trisnonno emigrò nel 1886 e non ha più rimesso piedi in patria mi lascia perplesso come elettore) e per l'adozione di una procedura meno artigianale. Grazie per i complimenti:-)
nick, non ci contare. Agli eletti il dubbio non gli viene neanche per idea.:-)
che centra filippelli?
al massimo alla magistratura doveva rivolgersi Rajo.... perchè a conoscenza diretta dell'illecito era lui.... non poteva certo andare filippelli per il quale si trattava solo di voci riferite
cmq Rajo dice:
"Ringrazio intanto l'on. Filippelli dell'Udeur che ha avuto l'onestà morale e intellettuale di definire la situazione per quello che è, riconoscendo che avevo avvisato già un anno fa il partito della situazione in corso",
Scusa tanto, Gesualdo, ma forse ti sfugge qualcosa del codice penale. Filippelli ha ricevuto notizia di reato, corretto? Si, è corretto, l'ha detto lui. Ora, in questi casi la legge impone di denunciare il fatto alla magistrature, non a Mastella per sapere cosa ne pensi. Ometterlo è favoreggiamento. Punto.
MA SEI PER CASO UNCALABRESE CON UN PAPINO IN POLITICA MAGARI NEMICO DI FILIPPELLI E VUOI SOLO METTERLO IN CATTIVA LUCE?FILIPPELLI è UNA PERSONA PULITA E LO STIMANO TUITTI!VAI A LAVORARE PIUTTOSTO!!!E SOPRATTUTTO METTI NOME E COGNOME...TROPPO FACILE GIUDICARE E NASCONDERSI DIETRO UN NICK!
TU DEVI ESSERE UN ALTRO GENIO!
TINTA..IO HO SEMPRE PENSATO CHE è IL PAESE DELLE PUTTANE COME TE!
IL PRIMO PIDOCCHIO SEI TE!!SCENDICRETINO ILLUMINATO DA LAMPI D'IBECILLITà...
IL PRIMO PIDOCCHIO SEI TE!!SCENDI CRETINO ILLUMINATO DA LAMPI D'IBECILLITà...
CULATTONE RACCOMANDATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11111
Invia nuovo commento