
Si chiamano Massimo, Alberto, Daniel, Samuel e Emanuel. Questi alcuni dei i nomi dei dodici convocati per il calcio a cinque e allenati dal "mister" Angelo Sed che parteciperanno alla dodicesima edizione di Giochi Europei Maccabi 2007, che si celebrerà nella Capitale dal 4 al 12 luglio. Emozionati come capitan Fabio Cannavaro o il numero 10 Francesco Totti ai mondiali di Germania, i giovani (sono 225 i romani iscritti nelle varie discipline) si preparano ad affrontare le squadre provenienti da Paesi europei ed extraeuropei. Ieri presso i giardini della Sinagoga di Lungotevere, la conferenza stampa di presentazione dove sono intervenuti oltre al presidente del comitato organizzativo Vittorio Pavoncello, anche il presidente della comunità ebraica, Leone Paserman, il presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei) Renzo Gattegna, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo e il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il sindaco di Roma Walter Veltroni hanno inviato un messaggio di plauso all'iniziativa. Il via mercoledì prossimo a Roma, dopo un'udienza di una delegazione da Papa Benedetto XVI. Otto giorni, dal 4 al 12 luglio, nel corso dei quali più di 1700 atleti ebrei (tra cui la tennista Anna Smashnova e il vice campione del mondo ungherese di karate, Adam Kovacs), in rappresentanza di 37 nazioni, si contenderanno la palma della vittoria in 16 discipline sportive. Le gare si svolgeranno principalmente negli impianti sportivi dell'Acqua Acetosa, mentre domenica 8 luglio ci sarà la gara podistica notturna di 11 chilometri aperta a tutti. La fiaccola, partita da Gerusalemme, dopo aver toccato le principali città italiane farà il suo ingresso allo stadio Flaminio il 5, durante la serata d'inaugurazione, dove ad accendere il braciere ci penserà Alberto Mieli, classe 1925, reduce dei campi di sterminio nazisti e fondatore, subito dopo la guerra, dell'associazione sportiva calcistica ebraica "Stella azzurra". Come da copione allo stadio Flaminio non mancherà la sfilata degli atleti e momenti musicali deliziati dalla voce soprano di Orit Gabriel, impegnato da sempre nel dialogo interreligioso. Gli atleti vanteranno il design dello stilista Bruno Piattelli che ha realizzato per loro le divise, mentre i partecipanti del calcio e del calcio a cinque indosseranno le divise della nazionale italiana, mentre l'Arsial ha sponsorizzato con alcuni prodotti ortofrutticoli dell'agricoltura laziale la manifestazione. EST.MIE













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