
Violante ha deciso di lasciare il Parlamento, almeno così dice. Simpatico ragazzo questo politicante da quattro sghei che rilascia interviste sui suoi propositi di ritiro e ci aggiunge, senza bagnarsi del sudore dell’imbarazzo, che la decisione risale a due anni fa. Son strani forte questi qua: secondo il Violante-pensiero è assolutamente conseguente decidere di lasciare il Parlamento e, nel giro di sei mesi, ricandidarsi bellamente a farne parte. Probabilmente, si è sentito chiamato all’eroico sacrificio perché il Paese aveva bisogno. Va bene, diamo atto al nostro uomo di aver subito “obtorto collo” una imposizione e di aver dovuto rimandare i propositi di ritiro. C’è da dire soltanto che siamo veramente fortunato ad avere a disposizione gente che non ha paura di sacrificare se stessa fino all’ultima goccia pur di garantire al Paese un futuro migliore.
Tuttavia, legittimato a giudicare l’operato altrui dalla violenza che si è imposta, ha ritenuto doveroso esprimersi sulla crisi della politica. L’Unione è in crisi – dice Violante – e sono in pochi quelli che possono smentirlo. Ma si tratta di un’osservazione che gli sceneggiatori di CSI non si sognerebbero mai di mettere in bocca a Gil Grissom quando arriva sulla scena del delitto perché fargli dire che il cadavere è morto vuol dire perdere due milioni di ascoltatori nei primi cinque minuti di telefilm. D’accordo, CSI è una cosa seria e non è la politica italiana, ma volendo intervenire sull’argomento si poteva studiare meglio il dialogo tra i protagonisti per evitare di trasformare la tragedia in farsa.
Naturalmente, la critica deve essere assolutamente bipartisan per cui, stante l’incapacità a fare alcunché di buono o di utile degli attuali governanti, serviva un contraltare degno per mischiare tutti quanti nel mazzo così da garantire una specie di irriconoscibilità collettiva che serve sempre a proteggersi dalle furie moralizzatrici degli avversari. Non avendo nulla di meglio a cui appellarsi, Violante sceglie di tirare in ballo il comportamento della Lega sull’affaire Speciale-Visco. Mai scelta fu più intempestiva e sbagliata perché alla ex CdL si può rimproverare molto, anzi moltissimo (AN a megafonare coi tassisti, tanto per fare un esempio), ma su quella vicenda gli incapaci coincidono coi pagliacci. In occasione del voto sulla questione, la Lega – Calderoli in primis – fece egregiamente il proprio mestiere dimostrando di maneggiare con grande disinvoltura i regolamenti parlamentari e mettendo alla berlina il voto unanime e caprone del centrosinistra. Agli smemorati, si ricorda che fu Calderoli a farsi respingere l’ordine del giorno con il quale si esprimeva solidarietà alla Guardia di Finanza e che impedì al centrosinistra di aggiungerlo in calce al proprio uscendo dal Senato con il solo voto a sostegno di Padoa Schioppa e senza una parola a favore del corpo dello Stato.
A dimostrazione del fatto che gli incapaci e i pagliacci sono prevalentemente gli stessi che prima fanno finta di governare e poi si smentiscono, quasi tutti sapranno che Speciale ha deciso di querelare Padoa Schioppa e di ricorrere al TAR e che, tanto per mettere i puntini sulle “i”, quello indagato è Visco.
E quasi tutti avranno letto che una parte non trascurabile della minoranza di governo si è sbilanciata in dichiarazioni – queste si clownesche – piuttosto impegnative per far credere al popolo somaro di essere animati da tensioni etiche che il centrodestra non può nemmeno immaginare. Così abbiamo Di Pietro che sostiene la necessità delle dimissioni di Visco qualora dovesse essere rinviato a giudizio (da ex magistrato, dovrebbe sapere che il rinvio a giudizio non è una condanna) e Salvi che lamenta le tre versioni diverse del governo, implora di conoscere la verità e parla di arroganza politica da parte del viceministro (come l’opposizione). Entrambi votarono a favore della relazione di Padoa Schioppa: chissà perché?
Si potrebbe fare la stessa domanda a Violante che si ostina a votare pro governo pur nella consapevolezza che si tratti di una cricca di persone inadeguate al ruolo.
Se proprio ci tiene tanto ad individuare pagliacci nell’opposizione, cioè persone della sua stessa statura politica, allora gli si può suggerire più efficacemente l’UDC di Casini che sta preparando la mozione di sfiducia individuale contro Visco dopo aver ripetuto fino alla noia, quando si votò la fiducia a Prodi, che non si poteva sfiduciare un viceministro.
Ecco, fossi in lui e nei piddini andrei a pescare consensi da quelle parti giacchè mi sembra che gli elettori di Casini siano quasi pronti a bersi la fesseria rivoluzionaria del nuovo che avanza e che abbiano in comune con Violante, e con quelli della sua risma, la stessa sagacia politica e lo stesso concetto di coerenza.
Poi, ma qui entriamo nel personale, mi prendo la libertà di insistere perché la coscienza di Violante abbia la meglio sul senso del dovere. Rinunci, Luciano, e tenga fede al proposito di uscire dal Parlamento. Alla sua età non dovrebbe lavorare dodici ore al giorno. Non che faccia male a lei, si capisce. Fa male a noi.
(Nella foto, delicati equilibri di coscienza)














violante credo sia il peggiore di tutti, in classifica (nella mia personale) viene subito dopo l'Abominio Massimo, l'Uomo del Mento, oscar per gli amici.
è perfino peggio del nano di gallipoli, o dell'usurpatore del Quirinale
violante è particolarmente ripugnante, meschino falso e ipocrita. e pure comunista, ci mancherebbe. non mi chiedete motivi particolari, è un secondo posto che si è conquistato per costanza e tenacia.
un campione, 'nzomma. anzi, un campione di serie B.
Fenomenale il tuo post, Baron Litron!!!
Ma come mai odi così tanto OscaVVVVV???
("SenatoVi, vi pVego...VI PVEGO!")
beh, non c'è che l'imbarazzo della scelta....
per aver fatto fucilare fior di civili italiani quando era giudice della RSI? oppure per aver fatto impiccare fior di fascisti quando era gudice della RI? o perché millanta origini false (io, da buon piemontese.....) quando invece è un calabro fetente come il cimminello? o per essersi fatti ridipingere la villa al mare dai servizi segreti, con i soldi nostri naturalmente, quando aveva ancora in saccoccia i 2-300 milioni che si era beccato in nero da ministro dell'interno? degno discendente di una stirpe di voltagabbana, basta vedfere cosa fecero i suoi avi prima durante e soprattutto dopo Napoleone....
una merdaccia, è l'appellativo più simpatico che potrei rivolgergli.
Ma com'è che se tutti sappiamo quello che combinano (e quello che combinano non è bello) al posto di starsene in galera sono ancora lì a mungere gli italiani??? Aiutatemi, ho bisogno di credere in qualcosa!!!
Credi nella vera fede, Valyaah. C'è solo la Juve:-)
ah, tanto per non sbagliarsi, sia il nano siculo Luciano che il flaccido calabro OscarLulù sono gobbi marci (ogni commento è superfluo)
Baron mi fai morire dal ridere, però lascia stare i gobbi che poverini non ne possiamo nulla se annoveriamo tra le nostre fila anche questi qua!
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