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Undicesimo comandamento: non violare il codice della strada

Nel paese della cuccagna, dove ogni vizio è lecito e l’unica regola è la trasgressione, con le nuove restrizioni del codice della strada lo stato ti porta direttamente in galera. Un anno al gabbio e una somma a tre zeri se vieni pizzicato senza patente per due volte in due anni. Usare il cellulare ti costerà salato: da 148 a 594 euro di multa e la sospensione del permesso di guida, da trenta a novanta giorni, se sei recidivo. Morale della favola per te, automobilista perseguitato: dopo le bestemmie, l'istinto di sopravvivenza ti insegnerà a farti ancora più scaltro. Quando lo stato ti perseguita senza proteggerti, viene naturale la simpatia per i ladri che diventano gli oppressi e l’antipatia per le guardie che finiscono nei panni degli oppressori. E’ troppo facile solidarizzare con l’automobilista flagellato per eccesso di velocità o per transito sulle corsie riservate. Ed è troppo difficile prendere le parti del vigile che ha compilato i verbali. Come il paese della cuccagna, l’Italia è una realtà messa a soqquadro perché la simpatia per i tartassati dal fisco o i perseguitati dalle multe non fa che legittimare comportamenti che restano illegali. Ma fino a quando non pagare le multe vorrà dire prepararsi a sloggiare perché lo stato è pronto a confiscarti la casa, gli evasori appariranno vittime. E per i veri reati? Il paradosso è che uccidere un uomo diventa meno rischioso che fare una telefonata in auto. La sicurezza stradale vale più della sicurezza personale. Allora c’è un’irrazionalità di fondo nelle pene e nei valori che impongono quelle pene. Sorge il sospetto che l’accanimento di queste sanzioni risponda a esigenze diverse, più vessatorie che civili, più dettate da interessi di cassa che dal rispetto dei valori umani. Le multe sono una grossa e grassa rendita; mantenere un omicida invece è un costo. Lo stesso vale in altri campi: se scarichi un film da internet o compri un capo d’abbigliamento contraffatto, lo stato italiano ti considera al livello di un assassino. Strano: uno stato che se ne sbatte della proprietà privata, si mette a fare il duro contro chi osa scalfirla. Ancora più strano: i patrocinatori delle nuove scudisciate contro gli automobilisti sono sia la destra che la sinistra. Già, non è un loro problema, perché loro sono quelli che sfrecciano con le auto-blu sulle corsie riservate facendo uso igienico di ogni limite, partendo dal limite della decenza. Demagogia? Sì grazie. Ma niente paura: anche queste nuove grida sono soltanto carta, che presto diventerà carta straccia. Nella realtà quotidiana restiamo liberi di circolare senza casco, parlare al telefonino e lasciare la macchina in terza fila. Più le sanzioni sono dure, più non vengono applicate. Poi, una volta su cinque, arriva la multa, ma non è niente di personale. E’ solo così, per ricordarci che esiste uno stato e che questo stato non è giusto. L’unica libertà è quella di arrangiarsi: subire queste leggi o violarle non fa molta differenza. Ecco perché siamo il paese della cuccagna. 

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ritratto di Joyce
 

Esatto, tutto assolutamente esatto.
Non che le regole restrittive sulle infrazioni al codice stradale siano sbagliate...
Ma vorrei una volta tanto vedere queste sanzioni applicate CON UN PESO ED UNA MISURA sia che a trasgredire sia il poveraccio sia si tratti del parlamentare o del top manager.
Poi effettivamente è inutile sparare sanzioni spropositate (quali sono, sempre rapportate appunto alla pena per i crimini violenti) e poi non applicarle per buonismo, pietismo o clientelismo!

Pensa solo al recente episodio in cui una banda di nordafricani in stato di ebbrezza ha travolto con la loro automobile un'altra automobile dove sono morti ragazzi italiani. I controlli sull'auto dei nordafricani? Perchè le sanzioni cadono solo sugli italiani? Forse la massaia italiana che lascia la smart in seconda fila davanti al supermercato è più pericolosa di questi nordafricani? Al diavolo le leggi!
J.
La Rabbia

E quando sono i vigili a lasciare l'auto in doppia fila? In una stradina in cui si passa a malapena? In cui sono già stati fatti incidenti perché la gente parcheggia su un viottolo largo 2m e dove la polizia è già stata chiamata n+1 volte proprio perché non si riesce a passare? Casa mia. Ogni giorno così (e sì che non ci vuole tanta intelligenza a capire che in uan strada così stretta non si può parcheggiare, per giunta a cavallo di un incrocio!). I vigili fanno finta di niente. Quindi puniamo gli assassini, i ladri, i truffatori, ecc, come è giusto che sia. Ma preferisco vedre appioppare una bella multa anche ai vigili in doppia corsia, se serve, piuttosto che il velox perché si va a 58 in una strada a 3 corsie in città... le rare volte che non c'è coda!

Parole sante Joyce, parole sante.

É statisticamente appurato che nemmeno la pena di morte riduce la criminalità; quale altro motivo allora spinge all'inasprimento delle sanzioni pecuniarie se non l'avido interesse a far cassa sulla pelle di cittadini estratti a sorte?

Roulette russa - ecco il codice della strada in Italia. I pirati della strada che ammazzano madri e bambini in carrozzella stanno tranquilli. Chi risponde al telefonino va in galera. Bella roba. Auguri
J.
La Rabbia

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