
“Venghino, signori, venghino che lo spettacolo si va ad incominciare”. I buttadentro del luna park di governo si sgolano per attirare gli scettici passanti dietro alla tenda misteriosa ammaliandoli con la promessa solenne che il Grande Illusionista svelerà, infine, i misteri arcani della magia. I nobili escono radiosi dall’angusto teatro e dispensano generose benedizioni al popolino in trepidante attesa testimoniando che vedranno è tutto vero: sparizione di poveri e di scaloni, moltiplicazione dei tesoretti e mirabolanti guarigioni dallo stress della precarietà. Qualcuno, in coda al gruppo, si è abbandonato all’entusiasmo lanciando anche un provocatorio: “Più figa per tutti!”, ma è stato immediatamente ripreso dalla Palermi, invitta sollevatrice di pesi sociali, che non ha nascosto alcune perplessità sull’equità sociale e sulla correttezza politica dell’iniziativa.
Nei fatti, i resoconti dei maggiorenti dicono che lo show è molto più affascinante di prima, specie perché l’assistente del Mago ha smesso di boicottare lo spettacolo consentendo alla compagnia di mettere le mani nella cassa dei quattrini. S’è aggiunto un altro effetto speciale che ha lasciato tutti a bocca aperta quando il Mago, svuotata la cassa, dopo un paio di acrobazie e una giravolta, ha riaperto il coperchio mostrando intatto il tesoro che vi era custodito. Anzi, i più giurano che ci fosse più danaro di prima.
Nonostante le numerose testimonianze, il popolo sembra ancora piuttosto tiepido e stenta a vincere la ritrosia ad entrare in un luogo troppo stretto, troppo chiuso e troppo buio in siffatta compagnia nel timore che, in un qualche momento, possa riapparire il temutissimo Mago Visco il cui trucco del prelievo delle monete da dietro le orecchie non riscosse analoghi successi.
E’ probabile che, all’ultimo, si presenti pure il domatore Veltroni portando al guinzaglio le sue splendide tigri in abito da parata: il suo passaggio negli stretti pertugi che si aprono tra il tiro a segno e la casa degli specchi desta sempre grande ammirazione. Forse è il codazzo di giocolieri e di mangiafuoco, ma i più assidui frequentatori della fiera dicono che, quando passa lui, la calca aumenta anche dell’10%.
Gli indecisi, alla fine, potrebbero cedere al fascino ammaliatore del Divo Occhialuto e credere che l’ingresso sia gratis e la consumazione non obbligatoria.
Oggi si replica, come ogni giorno, con gli imbonitori pronti a salire sul podio a magnificare le doti curative delle pozioni distillate stanotte, ognuno impegnato a gridare più forte per conquistarsi l’ultimo cliente. Miracoli gratis, o a poco prezzo, non si negano a nessuno perché l’importante è che la giostra continui a girare. E’ in questa confusione che la ragione cede all’illusione di potersi dare la felicità per un soldo dimenticando gli altri mille flaconi comprati e bevuti senza aver mai trovato quello giusto. In fondo, il rischio è poco, lo sforzo nessuno e la promessa irresistibile.
Orami l’ha capito anche il Grande Illusionista e, infatti, ha cambiato sceneggiatura: basta con la serietà e il rigore che, per quanto finti, non fanno audience e via ai lustrini e ai numeri d’effetto. La coerenza paga e questo la gente della fiera si aspetta da lui, cioè che torni sui suoi passi e recuperi la trama che aveva fatto sognare in campagna elettorale.
Una passeggiatrice non si assolda per farsi fare la predica.














Ciao Mthrandir. Mi sono accorto solo ora che questo è il tuo nuovo blog e che avevi cambiato piattaforma... Tu sei sempre in forma a quanto vedo, mentre il sottoscritto avanzando con l'età si sta leggermente rincoglionendo (non in senso politico...) Dopo la mia figura da pirla ti rinnovo i complimenti anche per la nuova veste grafica.... ;-)
A presto!
mancano Wanna Marchi e le sue meravigliose alghe...
Don't worry, Mike. Saresti censurabile nel solo caso fossi una fascinosa 25enne. Poichè siamo lontanissimi dall'ipotesi, l'aver dimenticato nome ed indirizzo non è peccato, nemmeno veniale:-)
Luciano, abbiamo anche quelle. Sentito Uolter ieri?:-)
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