Il giorno 16/06/2007 sulla testata israeliana Hareez appariva il seguente articolo:
L'Italia offre aiuto alla Siria in cambio della sicurezza dei suoi militari
Secondo fonti israeliane il Ministro degli esteri italiano Massimo D'Alema nel corso della sua visita a Damasco all’inizio del mese ha offerto agli ufficiali siriani un accordo.
D'Alema ha detto al presidente siriano, Basher Al-Assad ed al Ministro degli Esteri Walid Moallem che l'Italia avrebbe spinto per porre fine all’isolamento internazionale della Siria in cambio della garanzia che Hezbollah ed altri gruppi non avrebbero nuociuto alle truppe italiane in Libano.
L'Italia guida la forza ad Interim delle Nazioni Unite nel Libano da febbraio ed ha circa 11.000 soldati disposti al sud, a controllo della regione del fiume di Litani.
Un alto ufficiale israeliano maggiore ha detto che la notizia mostra come l'Italia sia più interessata alla sicurezza delle sue truppe che con la missione che gli è stata affidata dall’ONU, e che persino è pronta a fare degli accordi con la Siria a tale scopo.
Secondo l’ufficiale, l’informazione sull'affare offerto alla Siria indeboliscono l’impressione che l’Italia ha fatto parecchie volte in questi ultimi due mesi circa l’invio di forze multinazionali di pace a Gaza.
L’ufficiale ha detto che nonostante le apparenti “buone intenzioni”, le forze Italiane non aiuterebbero ad impedire che Hamas lanci razzi in Israele ed il contrabbando di armi a Gaza, come si può decidere di fare un affare con un’organizzazione in cambio della sicurezza dei propri militari.
By Barak Ravid, Haaretz Correspondent, traduzione Alberto/Hurricane
Informato dell’episodio, l’Onorevole Marco Zacchera diramava il seguente comunicato:
Comunicato stampa
L’on.le Marco Zacchera, responsabile esteri di Alleanza Nazionale e componente la Commissione Esteri della Camera, chiede con una interrogazione parlamentare se risponda al vero quanto pubblicato la scorsa notte dall’importante giornale israeliano HAARETZ secondo il quale il ministro D’Alema, nel corso della sua recente visita a Damasco (dove ha incontrato il presidente Kasher Al-Assad ed il ministro degli esteri Walid Moallem), avrebbe offerto alla Siria un’iniziativa italiana per porre fine al suo isolamento internazionale in cambio della garanzia che Hezbollah e gli altri gruppi estremisti islamici non avrebbero attaccato le truppe italiane in Libano.
L’on.le Zacchera (anche alla luce del recente, ennesimo attentato a Beirut dove è stato ucciso un deputato libanese antisiriano) chiede anche un commento al Ministro degli Affari Esteri sull’interpretazione israeliana – citata dal giornale Haarzet – con la quale ci si chiede se l’Italia sia più interessata alla sicurezza delle sue truppe rispetto al rispetto del mandato ONU ricevuto, e se ciò non indebolisca la posizione italiana soprattutto nel caso si prospetti l’invio di una forza multinazionale di pace a Gaza. Zacchera sottolinea che in Israele ci si chiede se “nonostante le apparenti buone intenzioni” l’Italia non impedirebbe che Hamas lanci razzi verso Israele o importi armi verso Gaza.
Ringraziando per la cortese diffusione













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