
Uno – E’ Romano Prodi, sorridente amicone di Gorge W. Bush con il quale, a detta di D’Alema, sta nascendo addirittura un flirt segreto. Colpo di fulmine tra i due, sempre secondo D’Alema, grazie allo charme fisico del vostro presidente del consiglio che impone all’indesiderato ospite alleato il peso di una personalità fortissima e di una capacità fuori dell’ordinario di scatenare simpatie “naturali”. In pieno delirio dei sensi le vecchie ruggini vengono dimenticate nel solco di un nuovo rapporto di collaborazione che ci vede, di nuovo, nel ruolo di ponte occidentale verso il mondo arabo. Siamo di nuovo un paese affidabile, ma non scodinzolante, capace di offrire al mondo intero una vera alternativa per la soluzione dei problemi di relazione tra fanatici del corano ed esportatori di democrazia. Bush è stato travolto dall’operazione simpatia del governo italiano che ha organizzato, a prezzi di saldo, un corteo festoso in omaggio del nostro ospite. Moltissima gente in divisa portata a fare da sagoma cartonata per garantire il buon esito delle ormai note imprese del solito crocchio di sedicenti anarco-disobbedienti-pacifinti. Non è successo niente di grave, a parte la strumentalizzazione delle destre che gufano contro il governo. Tutt’apposto e ringraziamenti di rito: siete meravigliosi. Bel concerto, peccato che il pubblico non ci fosse.
Nessuno – E’ il numero degli elettori del patto di ferro siglato tra Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani. Sit in organizzato per smussare gli angoli dei protestatori professionisti con l’obbiettivo ambizioso di dire no a Bush e si a Prodi mentre i due si appartano, secondo D’Alema, per un quarto d’ora di petting selvaggio. Scelta del luogo evocativa: Piazza del Popolo. Manifestazione organizzata in modo professionale con palco, suonatori e bandierine pronti per la solita giornata di festa da consumarsi in un bagno di folla. A fine serata il cassiere è distrutto avendo battuto meno di trecento scontrini, compresi quelli di Diliberto e di Giordano che, però, hanno preso solo il caffè. “E’ andata benino, anche se non benissimo” - ammettono i leaders castristi – “Considerando la bella giornata e la concomitanza con l’ultima giornata del campionato di Serie B non si poteva fare di meglio”. Qualcuno brontola e parla apertamente di fallimento dell’ipotesi di coniugare lotta e governo. “Abbiamo perso i movimenti” si sussurra tra gli immancabili disfattisti. Qualcuno fa saggiamente notare che tre partiti mummia i movimenti non li possono cogliere per definizione.
Cinquantamila – Tanti erano, per approssimazione, quelli che hanno sfilato per le strade di Roma a dare il benvenuto a Bush e a portare i complimenti della base al premier. Coloratissimi, pacifici e distratti perché evitano accuratamente di fare un salto dalle parti del sit in e deviano per le vie dello shopping con il loro carico di panini avvolti nella carta stagnola e striscioni dei Cobas. Tra loro si contano le presenze dei comunisti più avveduti, quelli che sanno benissimo che le idee che propinano si possono solamente imporre visto che nessun paese sano di mente le accetterebbe per via democratica. Tuttavia, sono nicchie che possono dare delle belle soddisfazioni elettorali e, quasi quasi, ci si potrebbe fare un partito nuovo, tipo “Sinistra Criticissima e Perplessissima”, per segnare le distanze dall’oltranzismo buonista di Mussi e dalla svendita dei valori operata dall’imborghesito Bertinotti. E’ un corteo in cinta che partorisce, in chiusura dei lavori, trecento spartani incarogniti che si incaricano di dare dimostrazione che sono disposti anche a fare ricorso alle maniere spicciole pur di portare la pace nel mondo. Meravigliosa coreografia di saluto con una parte del corteo che lancia sassi alla polizia e un’altra che si mette in mezzo per proteggerla. Serra parla di grande prova di civiltà mentre, secondo D’Alema, il grosso del corteo lancia ai fidanzatini Prodi e Bush petali di rosa.
A rovinare la festa ci pensa l’iperattivo ministro dell’economia che, sull’onda dei successi oratori ottenuti in senato, si avventura in televisione a raccontarci quanto sia bello pagare le tasse e quanto profondo sia il senso di donare i propri magri ricavi alla collettività. L’opposizione, come quindici giorni fa, si scandalizza per la violazione del silenzio elettorale fingendo di non sapere che più parlano meglio è.
Oggi alle 15,00 cominceranno ad arrivare i primi numeri sui ballottaggi delle amministrative. C’è grande ottimismo nell’aria delle segreterie della minoranza di governo, ma anche qualche apprensione. Si teme, soprattutto, una perturbazione in arrivo dalla Francia.
(Nella foto, meteo incerto tendente al brutto)














Tale Giorgio Bush è ospite non gradito nel territorio italiano e i suoi simpatizzanti o sono idioti o sono criminali.
Saluti dai compagni di Reset.
Beh, parla a nome tuo. Io preferisco di gran lunga Bush in Italia che l'esborso di migliaia (milioni?) di euro delle NOSTRE TASCHE (leggi: tasse) per pagare il riscatto di quegli idioti che al posto di starsene a casa loro vanno a simpatizzare coi terroristi (sentimento non reciproco, visto che questi ultimi continuano a rapire i "nostri").
Oltretutto... non è stato Bush a mettere a ferro e fuoco prima Genova e poi Roma... mi sa che i criminali sono altri...
Oh, aspetta... il tuo commento poteva solo essere sarcastico immagino...
Bush è graditissimo... dovendo, espatrierei qualcuno del governo! :-D
come sempre uno dei migliori post. cari saluti. giusva.
Reset Italia non so...
Reset cervelli di sicuro: dopo il reset assicurarsi il corretto avvio del sistema, o si rischia di dire le solite stupidaggini da cerebroles(s)i.
saluti
Reset: che onore, autentici rottami del 1917 nel nostro blog! Ho meditato a lungo su quell'alternativa, indeciso se cancellarla o no. Poi, a mente fredda, ho trovato che entrambe le definizioni vi calzassero a pennello e l'ho lasciata. Per chiarezza: voi eravate tra i 300 spartani o tra i 50.000? Saluti anche dal presente;
Valyaah: non era sarcastico. Temo che siano fortemente convinti. Ahimè, come tutti i sostenitori del socialismo reale si guardano bene dall'espatriare in uno qualsiasi dei loro paradisi:-)
Thanks, giusva:-)
Luca, certi dischi non si formattano. Si buttano e basta:-)
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