
Il governo ha stabilito, a suo parere, che Roberto Speciale è un bugiardo. Non si capisce allora perchè si voleva far accomodare il generale della Guardia di Finanza alla Corte dei Conti (passaggio peraltro bocciato dalla stessa ragioneria di Stato dato che l'avvicendamento non è stato firmato). Un controsenso che determina la cattiva buona fede del governo in carica che prima ha detto che Speciale è un falso dandogli però poi un contentino per tenerselo buono, aumentando ancora di più i sospetti in questa vicenda. Il massimo però lo abbiamo toccato ieri sera a Palazzo Madama. A mia memoria mi è difficile ricordare quello che ho visto dal canale satellitare del Senato. Si votavano infatti le mozioni e gli ordini del giorno presentati sia dalla maggioranza che dall'opposizione riguardo l'operato del governo nel caso Visco/Unipol/Speciale. Non si è voluto nemmeno aspettare Romano Prodi, oggi occupato al G8, ragion per cui la richiesta di rinvio delle votazioni presentato dall'opposizione non è stato preso in considerazione dalla maggioranza. Poco male perchè a fare le veci del premier a Palazzo Madama è stato mandato il ministro dell'economia (a mio parere, suo malgrado) Padoa Schioppa, il quale ha presentato ai parlamentari un discorso quantomeno sconcertante. Il ministro dell'Economia ha spiegato la posizione del governo sull'avvicendamento alla testa della Guardia di Finanza tra Roberto Speciale e Cosimo D'Arrigo, disposto dal Cdm la settimana scorsa e fortemente criticato, non solo dalla casa delle libertà, ma da chiunque sia capace di intendere e di volere."L'obiettivo dominante del mio comportamento è stato quello di restituire fiducia e dignità al corpo della Guardia di Finanza" ha esordito Padoa Schioppa. Il ministro ha poi ricostruito la vicenda, senza risparmiare forti critiche all'operato di Speciale: "Da parte del Generale vi sono state gravi manchevolezze nei rapporti con il potere politico. Sono mancate la trasparenza, la prudenza e la riservatezza". Per questo, ha aggiunto il titolare di Via XX settembre, "è venuto meno il legame" di fiducia con il Governo. "Il nesso con la vicenda Unipol è inesistente - ha poi precisato Padoa Schioppa - se ci sono prove contrarie le esamineremo senza pregiudizi". E ancora:"Ha tenuto un comportamento inqualificabile, ha mostrato una gestione personalistica del Corpo, con gravi manchevolezze di trasparenza e di comunicazione al punto tale che le Fiamme Gialle sono arrivate a diventare un corpo separato".A questo punto mi chiedo allora come mai una carica di quel livello, la quale avrebbe perso la fiducia del governo e che avrebbe mancato nella riservatezza, nella prudenza e nell'operato riguardo le istituzioni, possa essere spostata, in maniera così "frivola", ad un altro importante incarico nella ragioneria di Stato. Capite benissimo che questa cosa non sta in piedi. </p><p>Oggi abbiamo potuto vedere davvero come la democrazia in questo paese sia stata minata alle sue fondamenta. Per interessi di partito e di potere oggi abbiamo assistito ad un vero colpo di spugna di un caso che lascia troppe ombre e sospetti sull'operato di una figura importante come il vice ministro dell'economia e che lascia seri dubbi su ingerenze politiche nei riguardi di una istituzione basilare per il paese come la Guardia di Finanza, che in quel periodo stava indagando su fatto delicato come il caso Unipol, soggetto bancario/assicurativo, vicino alla oggi maggioranza di governo (Ds). Ricordo Calderoli, dimessosi per aver mostrato una maglietta di troppo. Ricordo Scajola dimessosi solo per illazioni e per sospetti. Visco, dopo un fatto tanto grave, sta invece ancora al suo posto. Ma non è finita qui , perchè ieri sera sono stato spettatore, e con me tutti gli italiani, di un paradosso. Sul voto degli ordini del giorno e scoppiato davvero il finimondo, in uno spettacolo indecoroso che gli italiani, a mio parere, non meritano. Nell’Odg approvato dalla maggioranza è stato scritto che "il Senato condivide l’operato del governo ed esprime pieno apprezzamento per il ruolo che svolge la Guardia di Finanza, essenziale per l’ordine democratico e l’equità fiscale". Oggetto del contendere tra il presidente del Senato e la Cdl è stata la decisione di Marini, presidente dell'aula del Senato, di mettere ai voti l'Odg dell'Unione che, per regola, sarebbe dovuto essere precluso perché di contenuto identico ad uno bocciato precedentemente presentato dal senatore leghista Calderoli. A questo punto il Presidente del Senato Marini ci ha ripensato, considerando per il voto solo il passaggio dell'Odg in cui si afferma che "il Senato condivide l'operato del governo" cancellando di fatto la seconda parte perchè già espressa dalla mozione precedente di Calderoli. Tutto questo in mezzo ad una confusione spaventosa ed inqualificabile per un aula importante come quella di Palazzo Madama, sottolineando ancor di più il fatto di come Marini sia assolutamente l'uomo sbagliato e non in grado di gestire una carica pubblica così importante. Non solo Marini non è stato capace, con l'autorevolezza che dovrebbe competere ad un presidente del Senato, di mantenere l'ordine, ma si è dimostrato poco preparato riguardo agli ordini del giorno. In più si sono violate le regole con un pressapochismo non degno di un'aula, che di fatto, decide le leggi e gli ordinamenti di questo paese. Solo dopo le insistenti critiche dell'opposizione il presidente del Senato si è accorto della gaffe, cancellando la seconda parte dell'Odg, seguito subito dopo dal tentativo bislacco della Finocchiaro che ha cercato di salvare il salvabile con una dichiarazione che sottolineava timidamente un vizio procedurale e non di contenuto. Tutte balle. La maggioranza dovrebbe leggersi meglio gli Odg invece di fare la figura dei peracottari davanti al paese, votando dei no vergognosi solo perchè presentati dall'opposizione, ma che di fatto riguardavano la rinnovata fiducia del parlamento e del paese riguardo una istituzione importantissima come la Guardia di Finanza . Il tutto a maggior riprova che questo governo non è degno di continuare a guidare questo paese e la maggioranza farebbe bene a non cantare vittoria troppo presto perchè gli esami sono appena cominciati. E' vero, qualche volta la fortuna aiuta gli audaci, ma dobbiamo ricordarci che la signora in questione, è anche bendata.
A rileggerci













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