Questo sito se ne sbatte del Web 2.0!

L'ultima spiaggia

In questo periodo Romano Prodi se la passa male. Persino i suoi servi si rendono ridicoli cercando di assecondarlo. E nel tentativo di salvarsi, il prof sta cercando di accentrare su di se tutte le responsabilità. Fateci caso: ha voluto fortemente la leadership del Partito Democratico tenendo buono (non si sa come) i suoi alleati dopo il capitombolo elettorale che di fatto ha bocciato prima del nascere il progetto "dell'asinello" e ha attirato l'attenzione destituendo il generale Speciale dal suo incarico salvando Visco ed il governo da un naufragio certo, per via della mozione di Di Pietro. Chiunque si sta rendendo conto che queste gaffe, una dietro l'altra, sembrano troppo dilettantistiche per essere frutto solo dell'incapacità. Eppure a ben vedere Prodi è si un mistificatore immobilista, ma non uno stupido. Prodi a mio parere ci crede. Ovvero è certo che il suo governo duri altri 4 anni, altrimenti tutti questi movimenti maldestri e troppo palesi non avrebbero senso. I suoi alleati invece non ne sono convinti per nulla. Scampato il pericolo Visco/Unipol/Speciale, ci sono ben altre tegole e temi controversi che aspettano il governo sulla soglia del baratro: Tav, pensioni e riforma elettorale sono solo alcuni degli ingredienti di una torta che rischia di non vedere mai il forno. Certo questi dubbi nella maggioranza non possono di certo diventare pubblici perchè altrimenti farebbero ballare ancora di più questa maggioranza già un pò troppo in movimento. Eppure persistono. Per il momento Prodi ha calmato sia i dirigenti dell'Ulivo e sia quelli dell'Unione cedendo poi alle richieste di Mastella (che intanto si fa i suoi conti al fine di fare il grande salto) convocando una pre verifica per affrontare tutti i temi pre-esposti al fine di trovare un punto in comune. La verifica vera vedrà la luce subito dopo i ballottaggi, ultima ancora di salvezza del prof che però, notoriamente, sono sempre stati favorevoli al centrodestra. Il caso Visco per il momento è stato sistemato, con la complicità del Quirinale che se ne è lavato le mani, destituendo un galantuomo, mentre per gli altri temi, il prof non è riuscito a cavare un ragno dal buco. In verità il premier ha ottenuto solo una piccola proroga della discussione all'interno del Partito Democratico (metà ottobre) e di quella nella maggioranza fra un paio di settimane. E le ha ottenute sempre con il solito metodo delle promesse da marinaio, a lui tanto care, e del buonismo. Trovo però molto difficile poter trovare dei punti in comune fra una maggioranza sempre più divisa su temi tanto complicati ed è impossibile che Romano Prodi, promettendo a tutti di trovare una soluzione condivisa, possa risolvere le cose. Certo lui sa fare politica solo così e sono 50 anni che usa la stessa ricetta, ma purtroppo ora è tardi perchè l'opinione pubblica è stufa. Ecco spiegato il tentativo bislacco di Repubblica di offuscare gli avvenimenti del caso Visco. Un governo rimane in carica se legittimato dall'opinione pubblica, altrimenti non sta in piedi. A questo punto i cittadini si aspettano delle decisioni importanti per il futuro del paese, ma Romano Prodi aihmè non nè sarà capace perchè privo di spina dorsale politica, se non per i suoi interessi e di chi gli sta vicino. Ed in più la grande novità di vera destabilizzazione nel centrosinistra o, come sarebbe più giusto chiamarla, "sinistracentro" sta nei recenti risultati amministrativi. La sinistra radicale (150 parlamentari) ha infatti ottenuto successi dove si presentava in competizione con l'Ulivo, come ad esempio a Taranto, mentre perde, spesso malamente, quando si presenta come alleata. E questo senza dubbio il risultato tangibile che sta facendo riflettere la sinistra massimalista e guardare con più ottimismo la nuova federazione che è in procinto di nascere. Alla luce di questo, se prima mettere d'accordo la parte della sinistra moderata con quella massimalista risultava difficile, adesso risulta invece quasi impossibile grazie alle amministrative. Per questo Romano Prodi si sta caricando di tutte le incrinature e di tutte le difficoltà. E' l'unico modo per evitare di fare un "brainstorming" fra gli alleati che porrebbe fine a questo sfortunato quanto inefficente esecutivo di cui francamente non se ne può davvero più. E sarà proprio la troppa fiducia nelle sue possibilità a farlo cadere prematuramente dalla poltrona.

A rileggerci

Average: 5 (1 vote)
 

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Tag HTML permessi: <a> <strong> <em><ul><li><code><cite>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

Captcha
Un rapido modo per difenderci dallo spam: