
Strano destino quello che perseguita la seconda squadra di Milano. Da quasi un anno sembra che l’universo mondo del pallone si stia adoperando per dare ai nerazzurri qualche soddisfazione concreta, qualcosa che abbia un sapore meno acido dell’arrocco in trincea a difesa del Sacro Principio Morale e un trofeo meno biodegradabile di uno impresso nella cellulosa.
A settembre scorso i giochi sembravano fatti: le concorrenti storiche spazzate via o affardellate a colpi di sponsor e agevolazioni sullo shopping di lusso avevano gettato le basi per una trionfale passerella lunga nove mesi con traguardo assicurato in cima alla lista delle pretendenti al primo Trofeo Moratti della storia del calcio nostrano.
Record, vittorie su vittorie sul campo e predicozzi distribuiti agli spettatori della commedia in un’orgia di catartica autocelebrazione che arriva da un paio di decenni spesi a vincere unicamente sulle prime pagine della Gazzetta agostana.
Doveva essere l’annata del Grande Risarcimento destinato ad aggiungere il trionfo “sportivo” a quello dei tribunali così da togliere quel ghigno malefico dal volto di chi, escluso dalla possibilità di competere, continuava a divertirsi ricordando ai tifosi nerazzurri che di vittorie vere ancora non se ne vedevano.
Ebbene, neanche un torneo organizzato e giocato per servire all’Inter l’occasione di superare ogni precedente è servita a trasformare una farsa in trionfo perché il finale l’ha scritto, con notevole perfidia, un destino che delle intercettazioni e delle penalizzazioni se ne frega bellamente.
Nella memoria collettiva, questa stagione verrà ricordata come quella in cui il Milan è diventato ufficialmente la squadra che più ha vinto al mondo avendo intascata ad Atene la settima Coppa dei Campioni prendendosi una prevedibile rivincita sul Liverpool. E sarà anche la stagione della Juve in B, evento unico e, probabilmente, irripetibile. I più pignoli ci aggiungeranno la memoria di un 6 a 2 rimediato all’Olimpico in finale di Coppa Italia (risultato record) da una squadra arrivata seconda in campionato a distanza siderale dalla prima. Alla fine, da qualche remoto angolo della memoria, uscirà anche l’Inter dei record, ma saranno record non omologati perché ottenuti in una condizione di anomalo monopolio in cui troppi penseranno di aver subito un torto.
L’Inter di quest’anno se la ricorderanno solo i tifosi nerazzurri che resteranno gli unici convinti di aver vinto un campionato regolare. Gli altri, non del tutto a torto, continueranno a pensare che l’Inter sia e resti una squadra vincente solo quando manchino gli avversari o quando possa giocare in condizioni di assoluta sproporzione di mezzi.
Domenica, a San Siro, è prevista la festa scudetto. Ci sarà il pienone, ma il meteo dice che pioverà a dirotto. E la pioggia non perdona gli scudetti di carta.
(Nella foto, uno dei trofei di Moratti. Foto di karmyderosa)














Colpo gobbo! E poi non è giusto hai maltrattato la mia rometta!
;-)
Tinta
Bel post appropriato; del resto, quanno ce vo' ce vo' ...
Se non se la chiamassero ogni volta, vaneggiando di "superiorità morale" quasi eredi di Berlinguer, o accettando di buon grado scudetti sfilati da petti altrui, i milanisti seguirebbero l'aplomb del loro allenatore e dirigenza tutta, festeggiando e basta..
Invece ci tocca perdere del nostro tempo con un po' di sano sfottò verso quelli che in America chiamerebbero "i re dei giardini di Marvin" (trad.: i sovrani di Vicolo Stretto").
:-)
ciao, Abr
Colpo gobbo è quasi degno di me. La rometta è citata esplicitamente e tennisticamente:-D
Abr: noi che siamo moralmente inferiori, sebbene non si ricettino passaporti, ci dobbiamo accontentare di questo. E ci si piega di buon grado perchè avvezzi al comportamento malavitoso. Loro no, non ci sono abituati e serve un poco di comprensione. Intanto, secondo il verbo morattiano, si stanno abituando a vincere, come al solito. Ciò che conta poco o, al limite, ciò che conta nulla. Il tempo, al contrario di Moggi, è galantuomo checchè dicano o facciano i vari Rossi e Borrelli. Pensa che ho sentito uno degli irriducibili sostenere che nulla si poteva rimproverare a chi è uscito dalla Champion's avendo pareggiato due volte. Essendo impossibilitati ad ottenere vittorie degne di questo nome, pretendono i tre punti anche da un paio di "x".:-)
Caro Mth, la pensiamo allo stessissimo modo. Del resto tra "gobbi" ci si intende (eh eh).
Effettivamente, io non mi rallegrerei di aver vinto lo scudetto senza quasi avversari degni di nota! Oltretutto il prox anno la mitica Juve torna in A e allora non ce ne sarà più per nessuno.
Nel frattempo gli interisti si godano pure questa vittoria "monca", diciamo così. Diamoci questo piccolo contentino. Ormai erano anni che non vincevano più nulla.
Ti ho aggiunto al blogroll, grazie per l'adesione... ;)
Gloria, non illuderti. L'anno prossimo si punta, al massimo, al quarto posto. Quanto agli interisti, non vincevano da decenni e continuano a vincere niente. Contenti loro...
Camelot, linkino al blog e al post inseriti. Qui si è di parola, mica ciccioli:-)
beh, chiamare monco un campionato perché manca una sola squadra mi pare un'esagerazione.....
quanto a giocare in sprporzione di mezzi mi are che voi ci siate piuttosto abituati...e qualora non bastasse, c'è sempre una scheda svizzera a ravvivare l'ambiente.
piuttosto, com'è che con tutti i campioni che vi sono rimasti vi siete ridotti a rubare anche in serie B? per mantenere l'allenamento, o perché facevate davvero fatica?
ci si rivede al derby, a noi in fondo basta togliervi quei sei punti all'anno, poi ci si può anche accontentare d'un quartultimo posto.
(p.s., per gli interisti: domenica rischiate di battere il record di vittorie degli Immortali: purtroppo noi ci si è stinti parecchio con gli anni, ma spero che 'sti quattro bifolchi che ci hanno mortificati per un anno intero trovino in fondo al cuore un sussulto di amor proprio...ma mi illudo)
Oh...caro Baron Litron vedo che condividiamo gli stessi colori!
E per quanto riguarda la nostra squadra speriamo che il prossimo anno non ci sia da soffrire fino alla penultima come quest'anno!
Ah, e per inciso concordo sul fatto che la vittoria dell'Inter non possa essere delegittimizzata solo perché mancava la Juve in serie A...come ho già detto altrove, al limite se la sarebbero giocata in due...
Sulle irregolarità perpetrate dalla società nerazzurra, non dubito che ce ne siano state parecchie, ma sicuramente la società bianconera non è proprio l'esempio casto e puro che può permettersi di giudicare!
Non credo di aver rivendicato verginità morali. Il concetto stesso mi è estraneo. Sono altri che si dilettano in questo sport e io ne prendo semplicemente atto ricordando solamente il concetto di "vergine". Non mi pare che l'Inter vi rientri, tutto qua. Il campionato non mancava solo della Juve, ma anche di almeno altre 3 squadre che avrebbero potuto dare filo da torcere senza il fardello. In più, la stessa campagna acquisti dell'Inter, con conseguente potenziamento di organico, è stata condotta in situazione di oggettiva disparità tra le parti in causa. Che tutto questo sia regolare è opinabile. Ci aggiungo che il caso Recoba (reato penale patteggiato) mi sembra un tantino più grave di un fuorigioco fischiato a comando. Per essere più chiari, mettere in campo un giocatore sulla base di documenti irregolari - pardon, falsi - equivale a schierare uno squalificato. Vuol dire zero a tre (o tre a zero) a tavolino. Quell'anno, Recoba scese in campo 27 volte. Ognuno faccia i suoi conti e mi dica, alla fine, in che serie avrebbe dovuto giocare l'Inter. Poi, io mi son visto lo steso la B, l'anno prossimo si torna con una squadra che non sarà competitiva e punto. Si è sbagliato, si è pagato. Noi.:-)
Per carità, Mthrandir, l'Inter ha sbagliato nel caso Recoba e doveva essere punita, né mi piace il loro atteggiamento da verginelle...
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