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Bill ostacola Hillary?

La campagna di Hillary Clinton va meglio del previsto. E' vero, ha perso qualche finanziatore che si è spostato con Obama. E' vero che ha avuto sempre posizioni controverse sull'Iraq (prima ha votato per la guerra per poi ritrattare causa ovvie quanto ipocrite esigenze elettorali). E' vero che la stampa amica le è amica veramente (nonostante gli attacchi recenti del marito al NYT) e non come la stampa Repubblicana che invece non perde occasione per attaccare sia Giuliani che McCain. Nonostante succeda tutto questo però Hillary per la prima volta è in testa (di pochissimo) nei sondaggi ed ha scavalcato Giuliani. Insomma per il momento per la lady dei democrat le cose sembrano essersi messe bene. Però dobbiamo fare attenzione, proprio lo stesso marito Bill Clinton - che è quello attraverso il quale riesce ad avere potentissime lobby e finanziamenti astronomici - potrebbe metterle i bastoni fra le ruote. Fino ad oggi Bill veniva considerato dagli analisti e dai media il vero asso nella manica per Hillary. Invece da un pò di giorni si pensa che l'ex presidente degli Stati Uniti rappresenti una eredità troppo presente e soprattutto pesante per la candidata numero uno alle primarie democratiche in vista della Casa Bianca nel 2008. Ad esempio ieri il Newsweek ha aperto a tutta pagina con una foto dei due piccioncini con in testata un titolo emblematico: " The Bill Factor". Di certo Bill Clinton grazie al suo potere ha, fino a questo momento, aiutato la ex first lady: ha convinto uno dei senatori neri più influenti di New York Malcolm Smith ad appoggiare la "donna bianca" e non Obama, ha convinto uno dei re dei supermercati newyorchesi, John Catsimatidis, convincendolo ad organizzare una serata per raccogliere fondi a beneficio di Hillary ed è stato proprio lui a convincere gran parte dell'opinione pubblica Democratica, persino quella più "conservatrice" (sembra un controsenso ma è così), che l'appoggio dato da Hillary a George W. Bush per la guerra in Iraq aveva significato esclusivamente un coninvolgimento americano limitato ad intervenire qualora fossero state trovate le armi di distruzione di massa. Una balla certo, però l'ex presidente c'è riuscito. Ora invece le cose stanno cambiando anche perchè i repubblicani di Bush finalmente si sono fatti furbi e hanno deciso di attaccare i Clinton sulla politica estera e sulla sicurezza, non solo sull’Iraq, ma anche sul fronte del terrorismo. Infatti Bill Clinton sta subendo enormi attacchi proprio sulla sua responsabilità nell'avere ignorato la minaccia di Al Qaeda, aprendo le porte agli attacchi dell’11 Settembre, ma anche di avere sottovalutato la minaccia irachena, vivendo in un periodo che volentieri viene definito “una vacanza dalla Storia”. Ed io aggiungo che tutto ciò è verissimo. Ed è così che i critici spiegano che la stessa cosa potrebbe accadere con Hillary alla Casa Bianca: sicurezza zero. Un altro fattore da tenere in considerazione è la grande costanza attraverso la quale Bill Clinton si occupa della sua fondazione. Impegnato com'è nella lotta contro l'Aids, nei problemi contro l'obesità infantile o del surriscaldamento del pianeta l'ex presidente sta rischiando di dimenticarsi della propria mogliettina. Impegnato com'è a fare il "super segretario di stato" in giro per il mondo, anche per i problemi medio-orientali, Bill sta rischiando di dimenticarsi delle politiche interne, nelle quali Hillary è impegnata per forza di cose. Situazione che potrebbe danneggiare pesantemente la leader dei democratici. Insomma non sono tutte rose e fiori per la Clinton, la quale è solo all'inzio della salita, non solo per il testa a testa con Obama nella raccolta dei finanziamenti, ma anche perchè non credo che i Repubblicani stiano a guardare inermi la sua ascesa nell'opinione pubblica. Il conto alla rovescia per Casa Bianca 2008 è appena cominciato.
A rileggerci

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